Boscoreale, divise troppo vecchie: i vigili urbani fanno causa al Comune

Pasquale Malvone,  

Boscoreale, divise troppo vecchie: i vigili urbani fanno causa al Comune

Gli ultimi acquisti delle uniformi risalgono a un decennio fa. Da allora, gli agenti di polizia locale hanno dovuto fare di necessità virtù anche in considerazione delle continue richieste per l’acquisto di un nuovo vestiario che sono rimaste inascoltate dalle amministrazioni che si sono succedute negli ultimi anni. Ora, i sindacati sono passati al contrattacco presentando una richiesta di risarcimento direttamente in tribunale. E il giudice ha dato ragione all’ufficiale municipale costretto a indossare una divisa logorata e sbiadita. Inoltre è stata accolta la richiesta di risarcimento pari a mille euro cifra tonda che il comune dovrà sborsare al rappresentante della polizia locale. Una querelle dall’esito scontato che potrebbe innescare un effetto domino. Già, perché l’amministrazione Diplomatico rischierebbe una pioggia di ricorsi. La mancata fornitura del vestiario, infatti. costituisce a tutti gli effetti un inadempimento contrattuale che legittima l’azione risarcitoria, a condizione che il lavoratore dimostri di avere subito un pregiudizio economico, qual è l’usura di abiti propri. L’episodio fotografa le difficoltà di un settore che da troppi anni paga gli effetti di una politica miope, priva di investimenti e programmazione. Qualcosa, però, potrebbe cambiare. Sul fronte dei mezzi in dotazione al comando, di recente è stata inaugurata una Fiat Panda acquistata con fondi ministeriali nell’ambito del progetto “Scuole Sicure”, che ha dato accesso ad un finanziamento di circa 20mila euro, centesimo più centesimo meno, parte dei quali sono stati utilizzati per l’assunzione a tempo determinato di quattro vigili. I primi due hanno prestato servizio per un solo mese. Gli altri due agenti sono stati assunti nei giorni scorsi e saranno operativi fino a dicembre. Il progetto nasce come strumento di prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi degli istituti scolastici, ma è un nei fatti, rappresenta un’opportunità per intensificare i controlli e scongiurare resse e assembramenti. I primi due agenti sono stati chiamati in servizio lo scorso giugno, ma la loro esperienza nella città della pietra lavica è durata appena un mese. Con gli esigui fondi a disposizione, il primo cittadino, di concerto con il caposettore Sansone hanno puntato sulla riapertura delle scuole che da quest’anno saranno finalmente in presenza.

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