Torre Annunziata, anziano massacrato per i soldi della pensione: due condanne

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Torre Annunziata, anziano massacrato per i soldi della pensione: due condanne

Sono stati arrestati con l’accusa di aver scippato e ferito un pensionato il 30 giugno scorso in via Sepolcri, a Torre Annunziata. Pur di portargli via il borsello con all’interno mille euro lo hanno scaraventato a terra, spaccandogli 3 costole e causandogli una profonda ferita alla testa. Un raid che alla vittima è costato 30 giorni di prognosi. A tre mesi dal blitz della guardia di finanza che ha portato all’arresto di Vincenzo Izzo e Vincenzo Della Ragione, si chiude il processo lampo che vede imputati i due pregiudicati di Torre Annunziata, accusati di lesioni e furto. Dinanzi alle prove schiaccianti raccolte dalle forze dell’ordine, Della Ragione e Izzo hanno deciso di arrendersi, giocando la carta del patteggiamento. Per il colpo messo a segno in via Sepolcri dovranno scontare 3 anni di reclusione a testa e pagare una multa da 700 euro. Una condanna tutto sommato soft visto che i due imputati rischiavano fino a 6 anni di reclusione. A incidere sul verdetto, oltre alla scelta del rito alternativo voluto dagli avvocati Francesco Iovane e Antonio Usiello, è stata anche la volontà dei due imputati di rimediare al danno, risarcendo la vittima dei soldi che gli sono stati sottratti. Elementi che hanno spinto il giudice del tribunale di Torre Annunziata ad accogliere la richiesta di patteggiamento per entrambi. I fatti, come detto, risalgono a fine giugno di quest’anno, quando Izzo e Della Ragione vengono individuati come i presunti responsabili del furto messo a segno ai danni dell’anziano. I due, però, sono stati individuati nelle ore successive al raid grazie anche alle immagini della videosorveglianza della zona. Già nel corso dell’udienza di convalida del fermo i due imputati, attraverso i propri legali, avevano annunciato la volontà di optare per un rito alternativo, ottenendo gli arresti domiciliari. Patteggiamento che si è concluso nei giorni scorsi con la decisione del giudice di accogliere l’accordo proposto da accusa e difesa.

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