Pioggia e caos, il traffico in tilt in via Curtoli a Torre del Greco: Mele & co. sott’accusa

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Pioggia e caos, il traffico in tilt in via Curtoli a Torre del Greco: Mele & co. sott’accusa
Traffico in tilt in via Curtoli

Torre del Greco. Piove sul bagnato in via Curtoli, dove il primo acquazzone di stagione scatena il caos all’orario di ingresso e uscita dei bambini dalle scuole della zona. E sott’accusa finisce nuovamente il cervellotico dispositivo della viabilità – istituzione del senso unico di marcia, già bocciato all’epoca del sindaco Ciro Borriello promosso a luglio dall’assessore Cinzia Mirabella in tandem con il suo «mentore» Luigi Mele.

A partire dalle 8, infatti, i social sono stati invasi da foto e video dell’inferno- traffico all’incrocio tra via Curtoli, via Scappi e via Montedoro.

Pioggia e caos, il traffico in tilt in via Curtoli a Torre del Greco: Mele & co. sott'accusa

Dove – complice proprio il nuovo dispositivo della viabilità – si sono formate code di diverse centinaia di metri, con gli automobilisti costretti a procedere a passo d’uomo nonostante la presenza in zona di una pattuglia di vigili urbani. Stesso scenario all’orario di uscita dalle scuole, con tempi di percorrenza superiori ai 30 minuti: «Non si può pensare di stravolgere la viabilità di un quartiere a elevata densità abitativa senza uno studio dei flussi veicolari – la rabbia di residenti e commercianti di via Curtoli – Va bene garantire la sicurezza dei piccoli alunni dei plessi della zona, ma non si possono penalizzare migliaia di cittadini con scelte senza senso».

Concetti espressi già a metà luglio, quando sia Luigi Mele sia Cinzia Mirabella parteciparono a una riunione della commissione trasparenza guidata dall’ex vicesindaco Romina Stilo per rispondere delle criticità del nuovo piano traffico.

«In quell’occasione – ricorda l’esponente dell’opposizione a palazzo Baronale – venne assicurato che si trattava di un dispositivo sperimentale.

Alla luce dei disastrosi risultati registrati fino a oggi, credo sia giunto il momento di fermare questi esperimenti portati avanti sulla pelle dei cittadini».

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