Castellammare. Nella villa del narcos Imperiale a Dubai un quadro di Escobar e la dedica d’amore di Miss Universo

Tiziano Valle,  

Castellammare. Nella villa del narcos Imperiale a Dubai un quadro di Escobar e la dedica d’amore di Miss Universo

Ha una t-shirt azzurra e un bermuda in stile hawaiano, è seduto sul divano in pelle bianco con i piedi poggiati su un tavolino in marmo, mentre guarda una tv da 75 pollici, nel salotto di una villa su due piani alla periferia di Dubai. E’ Raffaele Imperiale, uno dei più potenti narcotrafficanti al mondo. L’Antimafia napoletana lo ritiene il boss del clan Amato-Pagano, gli Scissionisti di Scampia. Gli investigatori di tutto il mondo gli danno la caccia perché per anni è riuscito a far transitare tonnellate di cocaina dal Sudamerica fino in Europa. Ma negli Emirati Arabi lui è tranquillo. Tutti lo conoscono come Antonio Rocco, un facoltoso imprenditore italiano che ha deciso di fare affari a Dubai costruendo ville per nababbi.

E’ la sera del 4 agosto 2021 e mentre Raffaele Imperiale si sta rilassando sul divano di casa, fa irruzione la polizia. Il narcotrafficante di Castellammare è appena rientrato dopo una serata trascorsa fuori, in compagnia della moglie e di due dei suoi quattro figli. L’autista li fa scendere dall’auto, lasciandoli sul marciapiede davanti alla villa e poi va a parcheggiare il Suv nel garage sul retro. Alcuni agenti sono già appostati in zona, altri lo hanno seguito. L’operazione scatta circa un’ora dopo il rientro a casa della famiglia. I poliziotti indossano passamontagna e giubbotti antiproiettile, scavalcano il muro di cinta della villa ed entrano dalla cucina che dà sul giardino e una grande piscina. Gli agenti attraversano veloce un lungo corridoio e raggiungono il salotto dove si ritrovano di fronte il narcotrafficante, l’unico ancora sveglio in casa. Con i mitra dei poliziotti puntati in faccia mentre lo ammanettano e lo fanno inginocchiare, sembra perdere la spocchia del latitante imprendibile che gira il mondo in giacca e cravatta. Veste i panni di Lelluccio ‘o parente, il soprannome che gli hanno dato a Napoli quando ha cominciato a fare soldi facendo arrivare carichi di cocaina per rifornire le piazze di spaccio del capoluogo e della provincia. Urla, si dimena, dice di essere Antonio Rocco e mostra tre passaporti. Tutti falsi. Al di là delle indagini condotte dalle autorità di Dubai in collaborazione con l’Europol, a tradirlo è anche quello che gli investigatori trovano nella sua villa. Lungo i corridoi che collegano le 20 stanze della sua lussuosa casa c’è un dipinto con il volto di Pablo Escobar. Si tratta della foto segnaletica che fu scattata nel carcere di Medellin, nel giorno del primo arresto del narcotrafficante colombiano. Non c’è solo Escobar che evidentemente è l’idolo a cui si ispira Raffaele Imperiale, ma anche un quadro con una piantina di Amsterdam placcata in oro. Un omaggio alla città olandese dov’è diventato un criminale, passando da gestore del Rockland Cafè ad anello di congiunzione tra la mafia marocchina che controlla tutti gli affari illeciti in Olanda e il clan Amato-Pagano di Scampia. Tra i dipinti che sono affissi alle pareti della villa di Imperiale ce n’è anche uno che ha una dedica speciale. “La forza della preghiera, la libertà sta lì. Chiudo gli occhi e mi sveglio dentro”, la frase in inglese è firmata con “love, Sushmita Sen”. Sushmita Sen è un’attrice indiana, una delle donne più belle del mondo, che nel 1994 è stata incoronata Miss Universo.

Il quadro è sistemato in una stanza dove c’è una cassaforte rossa. Gli agenti la aprono. Dentro ci sono documenti, alcuni supporti elettronici e pacchi di soldi. Non è l’unico posto dove vengono ritrovati contanti, perché da una botola nera in cucina spuntano almeno una decina di mazzette di banconote, tutte da 50 euro. Mentre in una valigia chiusa con un lucchetto con codice cifrato vengono ritrovate mazzette di dirham, la moneta utilizzata negli Emirati Arabi. Gli investigatori portano via i soldi, i tablet, i cellulari e le auto. Nel garage di Raffaele Imperiale ci sono una Gmc Yukon di colore bianco (un Suv americano da circa 150mila euro) e una Mini Cooper di colore rosso. Vengono portate via con un carro attrezzi. E’ la notte del 4 agosto 2021 e da quel giorno Raffaele Imperiale è in carcere a Dubai, in attesa dell’estradizione in Italia dove l’Antimafia non aspetta altro che portarlo in cella.

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