Movida, altro sangue a Pompei: 16enne ferito alla testa

Salvatore Piro,  

Movida, altro sangue a Pompei: 16enne ferito alla testa

Pompei. Movida violenta, ennesimo ragazzino ferito alla testa in pieno centro a Pompei. Ha soli 16 anni l’ultimo giovane soccorso prima dalle forze dell’ordine, poi da un’ambulanza del 118, sabato alle ore 23 in piazza Falcone e Borsellino. «Sono caduto accidentalmente. Ho battuto la testa sul marciapiede e così ho iniziato a perdere sangue» ha immediatamente riferito il ragazzo ai medici e ai carabinieri della stazione di Pompei e della compagnia di Torre Annunziata.

Questi ultimi – diretti dal maggiore Simone Rinaldi – stanno, tuttavia, cercando in queste ore di approfondire natura, causa, eventuali responsabilità di un presunto aggressore, che potrebbe aver spintonato volontariamente il giovane, caduto sull’asfalto per riportare infine una ferita cranica giudicata guaribile in pochi giorni dai medici. Non è infatti da escludere che quanto accaduto sabato scorso in piazza sia l’epilogo dell’ennesimo litigio, forse una rissa per futili motivi, scoppiata tra i giovani della sfrenata movida cittadina.

Al momento, tuttavia, gli inquirenti sembrano propendere verso l’attendibilità delle dichiarazioni fornite loro nell’immediatezza dal 16enne, che ha ribadito di “essere scivolato dopo una spinta data da un amico, che voleva soltanto scherzare”.

Versione a cui i militari della compagnia di Torre Annunziata – tra l’altro impegnati, nello scorso week-end, in un servizio di controllo ad ampio raggio svoltosi anche a Pompei – non hanno creduto a pieno. Tant’è vero che da ambienti vicini alle fonti investigative già filtra l’indiscrezione di un’ulteriore verifica sulla natura della vicenda. Con il supporto del nucleo Elicotteristi di Pontecagnano, i carabinieri, sabato sera, hanno identificato 88 cittadini. Quarantatrè, invece, i veicoli controllati nella città di Pompei. Durante le stesse operazioni, le forze dell’ordine hanno denunciato un 23enne per porto di oggetti atti a offendere.

I militari, in questo caso, sono intervenuti a via Sacra per l’ennesima lite scoppiata tra giovani. I carabinieri sono infine riusciti a bloccare il ragazzo di 23 anni, che è stato trovato in possesso di alcune pietre: le aveva in tasca.

Un ferito e controlli a raffica, quindi, che arrivano ad appena 48 ore di distanza dalla folle notte di sangue vissuta nel noto disco bar Wolfgarden in via Giuliana, dove venerdì scorso uno studente 16enne di Castellammare, V.R., ha quasi accoltellato a morte M.M., di 19 anni, originario di Agerola. La vittima, perforata 6 volte tra il polmone e l’arteria femorale della gamba destra, versa tuttora in prognosi riservata all’ospedale del Mare di Napoli. Sul gravissimo fatto di sangue indagano i poliziotti del commissariato di via Sacra. La polizia ha subito fermato l’aggressore, che a partire da sabato si trova infatti all’interno del centro di prima accoglienza (C. P. A.) minorile dei Colli Aminei di Napoli e attende la convalida del provvedimento di fermo eseguito dai poliziotti. Un provvedimento emesso nei suoi confronti dal sostituto procuratore del tribunale per i minori, Ugo Miraglia. Il giovane stabiese è accusato di tentato omicidio.

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