Incendio davanti al Comune di Boscoreale: torna l’incubo baby gang

Pasquale Malvone,  

Incendio davanti al Comune di Boscoreale: torna l’incubo baby gang

Torna l’incubo delle baby gang a Boscoreale. La scorsa notte, infatti, è stato acceso un rogo ai piedi del municipio di piazza Pace. L’incendio è divampato all’altezza dell’aula che ospita il consiglio comunale. Le fiamme si sono spente dopo qualche ora senza l’intervento dei pompieri. Un episodio inquietante sul quale sono comunque in corso accertamenti da parte delle forze dell’ordine. L’ipotesi più accreditata, al momento, è quella di una ragazzata. Un evento che però fotografa in maniera impietosa e drammatica quello che sta accadendo da tempo in città. In estate, Metropolis aveva raccontato l’episodio di un dodicenne ferito con pallini di piombo esplosi da alcuni suoi coetanei, armati di pistole ad aria compressa. Bulli pronti a trasformare la violenza in un gioco imitando i criminali che tengono in scacco l’area vesuviana. Il silenzio delle istituzioni fa male tanto quanto l’assenza di controlli da parte delle forze dell’ordine. I vigili urbani sono in numero ridotto e fanno fatica anche a garantire i turni necessari. I carabinieri fanno quello che possono, ma monitorare il vasto territorio che si estende per circa undici chilometri quadrati diventa spesso una vera e propria impresa. E’ da un pezzo ormai che le famiglie boschesi hanno scelto di trascorrere i loro momenti di svago altrove, di stare lontano anche dal parco pubblico di via Papa Giovani XXIII. Una situazione sulla quale pesano, appunto, i raid delle gang che da tempo tengono in ostaggio interi quartieri della città. Ragazzini che in sella alle loro bici elettriche sfrecciano nelle strade, spesso anche armati. Basterebbe denunciare, accendere i riflettori su una situazione che è sotto gli occhi di tutti e che rischia di degenerare da un momento all’altro. Non resta che confidare nella videosorveglianza. Il progetto “Boscoreale 4.0” è stato assegnato nei giorni scorsi per un importo di 245mila euro. sono previste ben ottanta telecamere che saranno installate in zone maggiormente a rischio. Tra queste, c’è anche la centralissima piazza Pace che negli ultimi tempi è diventata il cuore della movida boschese. L’obiettivo è creare una rete capillare per la prevenzione e il contrasto alle forme di illegalità presenti sul vasto territorio boschese, dagli episodi di microcriminalità all’annoso fenomeno dello sversamento dei rifiuti passando per lo spaccio di sostanze stupefacenti. Gli occhi elettronici possono essere un deterrente nelle mani delle forze dell’ordine.

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