Tumori: oncologo, coach e chef spiegano il “gioco di squadra”

Redazione,  

Tumori: oncologo, coach e chef spiegano il “gioco di squadra”

Il Pascale fa scuola, con la teoria del gioco di squadra, che il dottore Paolo Ascierto promuove in un meeting nel quale a salire “in cattedra”, oltre all’oncologo sono anche lo chef Gennarino Esposito e il coach Gian Paolo Montali. Nel corso dell’incontro, intitolato “We in Action”, Ascierto nella veste del tutto nuova di intervistatore ha rivolto domande al coach, autore fra l’altro di due libri dedicati proprio sul gioco di squadra, e al re della cucina gourmet. Il meeting si pone l’obiettivo di estendere l’esperienza del centro di eccellenza sul Melanoma del Pascale, primo al mondo per la cura di questo terribile tumore della pelle, agli altri centri del territorio nazionale. Per Ascierto “è necessario valorizzare l’importanza del team in oncologia, dove medici di diverse specialità lavorano sinergicamente nella stessa squadra per un obiettivo comune: la cura ottimale dei pazienti”. “Per questo – secondo il professore – è importante condividere l’importanza dell’approccio multidisciplinare nel trattamento del melanoma con le nuove terapie immunologiche e target.

E’ fondamentale rafforzare il team di lavoro con competenze non solo cliniche ma anche trasversali”. “Il nostro lavoro non è molto diverso da quello di un ricercatore o da un coach di una squadra – dice Gennarino Esposito – così come un medico tenta sempre nuovi studi e come un allenatore prepara i suoi uomini per una sfida, noi, io e la mia brigata di cucina, prima di iniziare un servizio ci confrontiamo per capire chi è il nostro ospite, quali le sue esigenze, preparandoci ogni volta a qualcosa di nuovo”. Temi e racconti di esperienze che si incrociano, dunque, come quello della paura, tema caro soprattutto a Montali: “Ho vinto tanto perché ho sempre avuto paura di perdere – dice il coach – anche se la paura va gestita con la passione. Non importa se fai ricerca, cucini o giochi con la palla. La paura aiuta ad andare avanti e sopportare la sconfitta”. Tema caro, questo del gioco di squadra, al direttore generale del Pascale, Attilio Bianchi. “Condividere i saperi – dice – rispettare i punti di vista, incrementa il valore delle scelte e delle opzioni. Il contributo di tutti per il bene di ciascuno. E’ questa la magia di 1+1=3”.

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