Fiume Sarno, scontro Salvati-Russo

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Fiume Sarno, scontro Salvati-Russo

“Negli ultimi 12 mesi sono stati effettuati solo tre controlli sulle acque, di cui uno notturno e non si conoscono ancora i risultati dei prelievi”. Così Michele Russo, a margine dell’ultimo Consiglio Comunale, dove è stata discussa l’interpellanza presentata dal gruppo Insieme per Scafati, di cui è portavoce. “Abbiamo appreso che a Scafati esistono “solo” 16 scarichi autorizzati nel Sarno e nei suoi canali, che appaiono davvero pochi – aggiunge – L’Amministrazione, inoltre, ha dichiarato che non è costituita parte civile in nessun procedimento penale, anzi che non le risultano procedimenti penali in corso. Altra circostanza singolare”. Insomma, sembra che la lotta all’inquinamento del Sarno e dei suoi affluenti sia confinato all’interno di comunicati e dichiarazioni. “E poi, come è pensabile immaginare che ogni comune, circa 40 nel bacino del Sarno, debba controllare il suo pezzettino di fiume e canali. Occorre ripensare completamente il sistema dei controlli amministrativi – aggiunge Russo, ritornando sulla piaga degli allagamenti – che sconta il clamoroso stallo del Grande Progetto Sarno messo a punto dalla giunta Regionale precedente a De Luca. Il progetto prima bloccato poi spacchettato, di fatto non è mai partito. Per non parlare del progetto della rete fognaria di Scafati. Abbiamo appreso che c’è un accordo tra Regione Campania ed Amministrazione Comunale per non realizzare le vasche dove sono previste. La nostra domanda è la rete fognaria funzionerà lo stesso o l’acqua che doveva finire nelle vasche continuerà ad allagare Scafati?”. Non tarda la risposta del Sindaco Cristoforo Salvati. “Rispetto alle vasche di laminazione, non ci siamo mai pronunciati a sfavore, ma ci atteniamo a quanto più volte chiarito dalla Regione Campania che sostiene l’inutilità di tali interventi a fronte della portata dei canali fognari presenti sul nostro territorio. Tutto quanto è nelle nostre competenze fare, lo stiamo facendo – spiega – Abbiamo incrementato i controlli proponendo l’istituzione di un corpo di polizia intercomunale che sia deputata esclusivamente alle attività di monitoraggio del fiume Sarno e, grazie anche al lavoro dei nostri vigili urbani, siamo riusciti ad individuare sversamenti abusivi, a denunciare cittadini ed imprese che scaricavano illegalmente nel fiume Sarno. Ci siamo fatti promotori di un tavolo di concertazione sovracomunale per alzare il livello di attenzione sulla questione, che interessa non solo la città di Scafati, coinvolgendo le prefetture delle province di Napoli e Salerno, la procura di Nocera Inferiore, i carabinieri del Noe e tutti gli enti preposti”. Di fatto però, a stagione conserviera conclusa, il tutto è rimasto sulla carta. “Non ci fermeremo di certo qui – puntualizza Salvati – Continueremo a fare la nostra parte, mettendo in campo tutte le nostre energie per dare risposte ai cittadini, senza esitare a costituirci parte civile nei procedimenti penali a carico di coloro che inquinano il nostro fiume, qualora dovessero essere attivati”.
Adriano Falanga

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