Alma: «Turris mina vagante ma serve equilibrio»

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Alma: «Turris mina vagante ma serve equilibrio»

Palermo non sarà mai un team come gli altri per Giuliano Alma. L’ex corallino, oggi in forza alla Folgore Caratese, proprio contro i rosanero fece l‘esordio assoluto tra i Professionisti dopo essere stato uno degli artefici della promozione dalla Serie D: “Quella al Renzo Barbera fu un incontro particolare per tutta una serie di motivi. In primis per il debutto in Lega Pro, ma poi perché ero reduce da un gravissimo infortunio che mi aveva fatto praticamente saltare tutta la preparazione. Il destino ha voluto che non solo entrassi in uno stadio storico come quello di Palermo, ma che facessi anche l’assist vincente per lo 0-1 definitivo di Pandolfi. Fu una liberazione per me, un po’ come vedere la luce in fondo ad un tunnel”.

L’esultanza dopo la rete al Bari che sancì la salvezza ancora oggi la ricordano a Torre
“Fu una esplosione di rabbia e gioia perché dentro di me ero rammaricato perché quel grave infortunio mi aveva tolto spazio e la possibilità di potermi confrontare finalmente con una categoria che avevo sempre sognato. Mi è dispiaciuto tanto non aver potuto lasciare il segno alla Turris, avrei voluto non andasse così. Purtroppo sono stato sfortunato, ma l’affetto per la città, per la squadra resta forte da parte mia”

Come la vedi quest’anno?
“Sono rimasto tifoso della Turris, seguo ogni partita oltre che a sentirmi con qualche mio ex compagno. Hanno costruito una squadra forte. Con i principi di gioco di Caneo possono giocarsela davvero contro tutti. Il primo tempo di Bari è stato qualcosa di spettacolare. Sono sicuro che saranno la mina vagante del girone perché per me, tolta la formazione di Mignani così come Catanzaro ed Avellino, la Turris può piazzarsi in una posizione di classifica importante”.

Ti saresti aspettato una partenza così positiva essendo stata la rosa rivoluzionata rispetto all’ultima stagione?
“Sinceramente sì perché conosco bene chi ci lavora nella Turris. Onestamente non sono stupito dei punti ottenuti finora. Credo che la strada tracciata sia quella giusta. Ho la sensazione di vedere un gruppo sereno anche quando magari arriva una sconfitta. C’è la voglia di condividere insieme questa idea di gioco che porta spettacolo che però ti porta inevitabilmente ad assumerti dei rischi in fase di non possesso ma puoi fare ciò solo se hai mentalità e questi calciatori ce l’hanno”.

Torre è una piazza umorale, cosa senti di dire ai tifosi?
“Di avere equilibrio perché anche il fattore ambientale porta punti a fine stagione. La Turris non ha come priorità la serie B, ma una crescita costante con basi solide da mettere anno dopo anno. Sognare non è proibito ma caricare di aspettative eccessive può essere un danno per la passione che i torresi nutrono per quei colori. Domenica e poi mercoledì con il Campobasso mi aspetto il ruggito del Liguori più che mai”.
Bruno Galvan

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