Juve Stabia, ritorno alle origini nella sfida col Picerno

Michele Imparato,  

Juve Stabia, ritorno alle origini nella sfida col Picerno

Per la partita di domenica contro il Picerno Novellino potrebbe decidere di tornare alla formazione tipo. Questo anche alla luce dell’ultima prestazione di Catania in cui è arrivata la sconfitta, condizionata anche dagli errori difensivi. Al Massimino, Walter Novellino domenica ha deciso di iniziare la gara con il 4-3-3 con una difesa formata da Donati e Rizzo terzini più Tonucci e Troest centrali. Mentre in mediana con Berardocco, Altobelli e Scaccabarozzi e il tridente offensivo Panico, Eusepi e Bentivegna. A Catania, in pratica, l’allenatore della Juve Stabia ha rinunciato all’utilizzo degli Under e variato il modulo che, ormai, stava usando da alcune partite: il 3-5-2. Un modulo che nelle prime partite ha sicuramente protetto di più la difesa con il giovane Donati e Rizzo che si abbassavano in fase di copertura portando la difesa a cinque e poi avanzando a centrocampo per spingere sulle loro fasce di competenza.
Sarà una coincidenza ma con il passaggio alla difesa a quattro domenica la squadra di Novellino ha subìto tre gol, mai presi in queste prime otto giornate.
Altri cambi dovrebbero interessare il centrocampo dove sembra essere ormai pronto il rientro di Nicholas Schiavi. L’argentino ex Novara è uno di quelli che ha sicuramente con Berardocco qualità nei piedi per poter illuminare i compagni.
A Catania Novellino gli ha preferito Berardocco che poi ha dato a Eusepi l’assist per il primo gol stabiese. Al posto di Scaccabarozzi, invece, dovrebbe rientrare Guido Davì. Altro elemento che nelle prime partite a sempre giocato e con un buon rendimento. L’ex Modena è mancato dalla gara di Foggia in poi per un infortunio e domenica scorsa è andato in panchina.
Michele Imparato

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