Tangentopoli a Torre Annunziata, la sicurezza dei bimbi dell’asilo barattata per le tangenti

Ciro Formisano,  

Tangentopoli a Torre Annunziata, la sicurezza dei bimbi dell’asilo barattata per le tangenti

C’è una intercettazione inquietante tra le pieghe dell’ultima inchiesta sullo scandalo della Tangentopoli di Torre Annunziata. Una telefonata tra l’imprenditore edile e l’ex capo dell’ufficio tecnico, Nunzio Ariano (destinatario di una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere lunedì mattina). L’imprenditore telefona il dirigente alle 14 e 53 del 2 dicembre per chiedergli suggerimenti su come eseguire i famosi lavori di manutenzione all’interno dell’asilo nido di via Parini. Lavori per i quali – sostiene la Procura di Torre Annunziata – l’imprenditore avrebbe pagato ad Ariano una tangente da 2.000 euro come “regalo” per l’appalto dal valore di 40.000 euro complessivi. Una tesi confermata dallo stesso titolare della ditta edile che al pubblico ministero Giuliana Moccia e al Procuratore Nunzio Fragliasso ha confessato di aver pagato la mazzetta il 23 dicembre scorso.  Dalla telefonata oggetto dell’intercettazione  (durata in tutto poco meno di due minuti) emerge che l’obiettivo dell’imprenditore – e probabilmente anche dell’ex capo dell’ufficio tecnico – è ridurre al massimo le spese per la realizzazione dei lavori. Che tradotto vuol dire: risparmiare sulla sicurezza dei bambini per incassare più profitti, da un lato, e più tangenti dall’altro.  «Vedi che i soldi quelli sono pero eh?», dice Ariano ammonendo l’imprenditore sulle spese sostenute sino a quel momento all’interno del cantiere. «…della scala di emergenza, la possiamo rappezzare?», risponde il titolare dell’impresa riferendosi alla necessità di risparmiare sui soldi per la manutenzione della scala che potrebbe salvare la vita dei bambini. Ariano, senza battere ciglio, gli risponde: «Sì! E magari ci metti il quello là…magari ci metti qualche putrella». Una conversazione ritenuta eloquente dagli inquirenti. Quelle parole, per l’accusa, sono la prova degli effetti prodotti dal presunto sistema di corruzione di Torre Annunziata.  Un “sistema” che secondo la Procura sarebbe culminato in almeno 4 episodi di corruzione: di cui 3 oggetto di provvedimenti cautelari a carico di Ariano e un quarto sul quale sono in corso ulteriori indagini. Lo stesso imprenditore che ha eseguito i lavori alla scuola di via Parini ha ammesso di aver pagato anche un’altra tangente all’ex capo dell’ufficio tecnico comunale di Torre Annunziata. Una mazzetta sempre da 2.000 euro consegnata come contropartita per l’affidamento dei lavori di manutenzione da eseguire su un balcone di via Cavour.

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