Crepe nella maggioranza di Terzigno, a rischio i consiglieri «fuggitivi»

Andrea Ripa,  

Crepe nella maggioranza di Terzigno, a rischio i consiglieri «fuggitivi»

Chi credeva che i venti di crisi che per tutta la primavera scorsa hanno soffiato con insistenza sulla maggioranza fossero passati con l’estate appena trascorsa, è rimasto ampiamente deluso. I veleni emersi nell’ultimo consiglio comunale, anche se rimasti sotto silenzio, rischiano di avere strascichi molto più lunghi di quel che si pensi. La «fuga» di due esponenti della maggioranza prima del voto sull’unica proposta portata all’attenzione dell’assise durante la discussione sul caos delle licenze del 1987 revocate alle attività commerciali del territorio, non è passata inosservata. I consiglieri Serafino Ambrosio e Angela Miranda, entrambi componenti dello stesso gruppo consiliare, si sono alzati dalla poltrona e hanno lasciato l’aula poco prima che il presidente Antonio Vaiano mettesse a votazione l’idea di «censire» tutte le attività commerciali che esercitano in virtù di una licenza rilasciata prima degli anni novanta. E nel gruppo di alleati del primo cittadino Ranieri la scena non è stata digerita, tanto da aprire l’ennesima discussione interna. Le cause di questa ennesima crepa all’interno della maggioranza cittadine non sono neanche tanto nascoste. I due consiglieri «fuggitivi» non avrebbero infatti digerito la chiusura del polo vaccinale di via dei Pini, già finita al centro della discussione nell’ultimo consiglio comunale. Nonostante una comunicazione dell’Asl, il Comune non ha fatto nulla per tenere aperto l’hub – su cui il consigliere Serafino Ambrosio s’è speso molto negli ultimi mesi – in vista delle terze dosi anti-Covid e di un’emergenza sanitaria prorogata al 31 dicembre. Da qui le tensioni palesatesi con la «fuga» dall’aula di lunedì scorso dei due consiglieri comunali prima del voto sulla vicenda delle licenze ai negozi. La posizione dei due malpancisti è al vaglio del «tribunale della maggioranza» con alcuni fedelissimi del primo cittadino che li vorrebbero addirittura fuori dal gruppo. Il consiglio comunale in programma mercoledì prossimo, dove all’ordine del giorno c’è la discussione su una sfilza di debiti fuori bilancio che il capo dell’assise s’è visto costretto a portare in aula, diventa così un nuovo esame di prova per testare la tenuta della maggioranza del sindaco Ranieri che ha già perso un consigliere in appena un anno di mandato. Il piano “B” ai due esponenti finiti nell’occhio del ciclone degli stessi compagni di banco, sarebbe già pronto. Nel caso di rottura definitiva con Ambrosio e Miranda, si spalancherebbero – stavolta in maniera palese – le porte della maggioranza per il senatore Domenico Auricchio, oggi la «stampella» su cui si regge la squadra del primo cittadino Ranieri. In più d’una occasione l’ex sindaco, eletto un anno fa all’opposizione, ha tenuto salda la poltrona dell’attuale primo cittadino (su tutte durante l’approvazione del bilancio). Auricchio, che ha interrotto i rapporti, politici s’intende, con Enzo Aquino e gli altri componenti della minoranza, sarebbe pronto a passare al di là della staccionata. Lo attendono i consiglieri del gruppo di “Terzigno nel Cuore”, il «direttorio» denunciato dal dissidente Antonio Mosca come il gruppo in grado di tenere «sotto scacco» il primo cittadino e la sua maggioranza.

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