Torre Annunziata. Il sindaco Ascione convoca la maggioranza, dimissioni vicine

Giovanna Salvati,  

Torre Annunziata. Il sindaco Ascione convoca la maggioranza, dimissioni vicine

Una riunione per discutere di ciò che sta accadendo e ipotizzare gli scenari in caso di dimissioni del sindaco. L’ha convocata lo stesso primo cittadino di Torre Annunziata, Vincenzo Ascione, all’indomani dell’arrivo della commissione d’accesso inviata dalla Prefettura per verificare il rischio d’infiltrazioni della criminalità organizzata al Comune. C’è tensione nelle stanze del municipio di via Provinciale Schiti.I commissari da questa mattina cominceranno ad acquisire i documenti prodotti in quattro anni dall’amministrazione comunale e dai singoli uffici comunali. Dirigenti e segretario generale sono già all’opera per recuperare tutti gli atti che sono stati chiesti dagli 007 e che dovranno essere consegnati entro venti giorni. Diciotto a partire da oggi. Una lunga lista. Sotto la lente di ingrandimento sono finiti appalti e ditte, lavori di manutenzione e concessioni edilizie, ma anche finanziamenti per opere mai realizzate. Insomma verifiche in più settori ma che tengono conto anche dei rapporti di alcuni politici con esponenti della criminalità organizzata che a Torre Annunziata ha mostrato di aver rialzato la testa negli ultimi mesi. Il Ministero dell’Interno vuole vederci chiaro sulle ombre che da tempo accompagnano il lavoro degli amministratori comunali, in particolare dopo lo scandalo che ha portato all’arresto dell’ex capo dell’Utc Nunzio Ariano, con l’accusa di aver intascato tre mazzette per la concessione di appalti di manutenzione.Il Partito Democratico ha chiesto, durante una conferenza stampa sabato mattina, le dimissioni del sindaco. Il commissario cittadino Paolo Persico ha alzato la voce contro Ascione e i suoi fedelissimi invitandolo ad uno scatto di dignità: «E’ una richiesta sulla quale convergono la segreteria regionale e provinciale del Partito Democratico. A Torre Annunziata serve più qualità sia nei politici che nel personale amministrativo. Lo scioglimento del consiglio comunale è un atto necessario per rimuovere ogni ombra circa l’eventuale ipotesi di condizionamento della criminalità organizzata». Un appello lanciato più volte negli ultimi mesi, ma finora caduto sempre nel vuoto. Persico ha inoltre ribadito che: «Le dimissioni di Ascione sono necessarie perché consentirebbero l’insediamento di un commissario prefettizio che sarebbe di sicuro in grado di collaborare più in sinergia con la commissione d’accesso – ha continuato – L’ultima defaillance è stata rappresentata dal balletto sconcertante sulle carte dell’anticorruzione richieste invano dal segretario comunale Capuano. Il Pd non ha paura della commissione d’accesso, fummo noi a richiederla lo scorso maggio».Le tardive parole del Partito Democratico, che prima di scagliarsi contro il sindaco, l’aveva sostenuto arrivando a zittire le voci dei dissidenti interni, in ogni caso potrebbero sortire degli effetti. La riunione di maggioranza convocata per domani pomeriggio, sembra il preludio alle dimissioni del sindaco. Una richiesta che sarebbe arrivata anche da alcuni fedelissimi del primo cittadino, che puntano a ricandidarsi alle prossime elezioni.

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