Sgravi Tari ai commercianti di Terzigno, il rischio di una nuova beffa

Andrea Ripa,  

Sgravi Tari ai commercianti di Terzigno, il rischio di una nuova beffa

Una modifica al progetto per lo sblocco degli sconti Tari ai negozianti. A venti giorni dalla chiusura del bando – il termine ultimo per presentare le domande era fissato al 30 settembre scorso – per lo stanziamento di 600mila euro in favore delle attività che hanno fatto i conti con la crisi economica, in consiglio comunale arriva l’atto destinato a cancellare una serie di “paletti” che l’Ente aveva previsto in fase di scrittura del disciplinare e che hanno di fatto ostacolato la corsa agli sgravi a cui centinaia di commercianti di Terzigno avrebbero avuto diritto. Tuttavia se questa sera in municipio arriverà la «modifica di delibera delle determinazioni delle agevolazioni Tari per l’anno 2021», vuol dire che i tempi di assegnazione dei ristori previsti dall’Ente di via Gionti restano ancora incerti. La speranza è che non si debbano attendere dieci mesi, come già accaduto per i bonus una tantum di 500 euro (non ancora erogati ai destinatari). Il cambio dell’atto di giunta varato a luglio scorso, alla luce delle domande presentate entro la fine di settembre scorso, dovrebbe consentire all’amministrazione di erogare risorse a una platea di commercianti più ampia. Modifiche che arrivano con diversi mesi di ritardo sulla tabella di marcia, la richiesta varare un testo meno stringente in favore di attività economiche già fortemente provate dalla crisi era già finita al centro della discussione in pieno agosto. Nonostante gli allarmi, la “correzione” del bando per gli sconti della tassa sui rifiuti alle attività commerciali di Terzigno sarà al centro della discussione soltanto questa sera. Tuttavia il punto di vista del presidente di Aicast Terzigno, il consigliere comunale Francesco Nappo, sembra essere già chiaro. «Siamo a venti giorni dalla chiusura del bando e si sta ancora pensando alla modifica di quello stesso disciplinare che ad agosto scorso tutta la minoranza criticò apertamente. Siamo contenti che l’amministrazione torni sui propri passi e cominci a intravedere le difficoltà degli esercenti, è scandaloso pensare di farlo soltanto adesso. – dice – Questo vuol dire che per i famosi aiuti, ancora da quantificare, bisognerà attendere ancora mesi. Mentre la crisi economica legata al Covid, cui si fa riferimento nella delibera, s’è già abbattuta su negozi e imprese». A proposito di calcoli, l’amministrazione comunale ha stanziato per gli sconti Tari poco più di 600.000 euro. Visto che non è ancora noto il numero di coloro che hanno aderito all’iniziativa, se le duemila imprese di Terzigno avessero tutte presentato domanda al bando per gli sgravi riceverebbero soltanto 300 euro a testa, a fronte di migliaia di euro che ogni anno vengono versati nelle casse del Comune. «Cercheremo di chiedere delucidazioni all’assessore, se così fosse alle imprese andrebbero briciole rispetto ai pagamenti che devono sostenere ogni anno».

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