Tragedia a Positano, cinque testimoni: «L’autista non ha rispettato il rosso»

Mario Memoli,  

Tragedia a Positano, cinque testimoni: «L’autista non ha rispettato il rosso»

Ci sono almeno cinque testimoni le cui ricostruzioni al momento coincidono. La versione fornita agli inquirenti è agghiacciante: l’autista del minivan che giovedì mattina ha travolto la diciassettenne di Positano Fernanda Marino – la ragazza era in sella al proprio scooter – non avrebbe rispettato il rosso del semaforo da tempo installato lungo i tornanti della Statale Amalfitana 163. E’ questo uno dei nuovi elementi nelle mani dei carabinieri della compagnia di Amalfi che, delegati dalla Procura di Salerno, stanno tentando di ricostruire con esattezza la dinamica dell’incidente che è costato la vita alla diciassettenne, che frequentava il liceo scientifico Gaetano Salvemini di Sorrento. Al volante del van c’era un ventottenne di Pompei, arrestato con l’accusa di omicidio stradale perché trovato positivo alla cannabis. Ma la Procura di Salerno prosegue a esplorare ogni singolo elemento. L’incidente è avvenuto in una zona della Statale che da tempo è oggetto di lavori che hanno portato al restringimento della carreggiata. Gli interventi – interamente finanziati dalla Regione Campania per 5,5 milioni di euro ed attuati da Anas che ne affida la realizzazione in lotti attraverso bandi di gara – consistono nell’esecuzione di attività di ispezione, bonifica e disgaggio di parti instabili dei costoni, nell’apposizione di reti in aderenza e nell’installazione di reti paramassi sui versanti a monte e a valle della statale: un intervento complesso, sia per la natura specialistica dei lavori, sia per l’orografia dei luoghi, che mira a mitigare il rischio di dissesto idrogeologico nell’intera area, costituita da territori notoriamente fragili. E che i lavori a Positano fossero in ritardo rispetto al timing lo ha ammesso anche l’Anas: «Per una serie di concause principalmente ascrivibili all’appaltatore, le lavorazioni non procedono in aderenza con il cronoprogramma», fanno sapere dalla società. E sono i familiari della ragazza a puntare ulteriormente l’indice contro i lavori e i semafori. «Da quanto tempo ci stiamo lamentando di questi semafori? Di giorno, di notte, si formano le code perché c’è sempre chi non rispetta questo maledetto semaforo, tutti a fare scaricabarile. Tutti voi che fate parte di queste amministrazioni siete colpevoli, tutti, nessuno escluso. La piccola e dolce Fernanda, mia nipote, la cugina dei miei figli, è stata ammazzata da tutti voi. Ci avete distrutto, avete distrutto le nostre famiglie», l’ira della zia di Fernanda Marino. Intanto l’autista del van Mercedes, arrestato perché risultato positivo alla cannabis, dovrebbe essere ascoltato tra oggi e lunedì: è stato fermato giovedì sera con l’accusa di omicidio stradale. Sarebbe passato con il rosso, come asseriscono 5 testimoni, ed ha centrato la giovanissima (si attende l’autopsia) in sella allo scooter che a quell’ora stava recandosi a scuola a Sorrento, presso il liceo Salvemini. E questa mattina a Sorrento il personale didattico, gli insegnanti e i compagni di scuola si ritroveranno per un momento di riflessione e preghiera.

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