Città Metropolitana, il centrosinistra punta sull’effetto Manfredi

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Città Metropolitana, il centrosinistra punta sull’effetto Manfredi

La vittoria al primo turno di Gaetano Manfredi a Napoli apre uno scenario nuovo, politicamente, anche per i destini della Città Metropolitana. L’organismo di governo della territorio, che ha sostituito l’ente Provincia di Napoli, dovrà rinnovare infatti le sue cariche. Secondo le norme entro il 31 dicembre il sindaco di Napoli, che è anche sindaco della Città Metropolitana, deve indire le elezioni. Che, però, non sono elezioni dirette come quelle che caratterizzano i Comuni, la Regione o il Parlamento. A seguito della modifica costituzionale, infatti, la Città Metropolitana non viene eletta direttamente dai cittadini. Si tratta invece di un’elezione di secondo livello dove sono i consiglieri comunali ad eleggere i propri rappresentanti all’interno del palazzo della provincia. Un sistema un po’ cervellotico dove, però, i voti non sono uguali. Il consigliere comunale di una grande città ha un peso maggiore rispetto a quello del piccolo comune. Motivo per il quale i consiglieri comunali di Napoli hanno la possibilità di dettare la linea politica, mentre ovviamente quelli dei comuni con meno abitanti possono incidere molto meno. Nell’ultima composizione della Città Metropolitana, per esempio, la maggioranza era rappresentata dalla lista arancione dell’ex sindaco de Magistris. Che, invece, a seguito dell’ultima votazione a Napoli, è sparita dai radar della politica. Città Metropolitana, infatti, continua ad avere competenze importanti per i 92 comuni della provincia di Napoli: la scuola, l’ambiente e gli interventi sulle strade di competenza provinciale. Se l’accordo tra Pd e Cinque Stelle dovesse reggere la Città Metropolitana tornerebbe ad avere una maggioranza di centrosinistra. Resta da capire, però, il ruolo di Forza Italia. A Napoli, infatti, l’ala legata alla famiglia Cesaro ha appoggiato Manfredi, mentre ufficialmente il partito si è schierato con l’ex pm anticamorra Catello Maresca. Voti pesanti che potrebbero essere ridistribuiti per bilanciare il peso del centrodestra che, in provincia, a Castellammare e Gragnano ha dimostrato di saper vincere. Del resto lo stesso sindaco di Napoli ha già detto sia nelle sue dichiarazioni in campagna elettorale che da sindaco di avere a cuore i destini della Città Metropolitana. E anche la nomina di assessori come Teresa Armato e Edoardo Cosenza (deleghe al Turismo e all’Urbanistica) che hanno un forte radicamento anche in provincia ne ha dato piena evidenza. Ieri, poi, c’è stata la prima riunione per la giunta comunale di Napoli nominata due giorni fa dal nuovo sindaco Gaetano Manfredi. La prima delibera approvata, su proposta del sindaco e dell’assessore alla polizia municipale Antonio De Iesu, modifica il piano triennale dei fabbisogni di personale 2021-2023 relativamente alle assunzioni a tempo determinato di 142 agenti di polizia locale i cui contratti erano in scadenza. Il rinnovo, che parte il 1° novembre e termina il 31 dicembre 2021, è coperto da circa 1 milione di euro attinto da risparmi di spesa.

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