Traffico di rifiuti, 14 indagati: nei guai l’ex presidente della Scafatese

Mario Memoli,  

Traffico di rifiuti, 14 indagati: nei guai l’ex presidente della Scafatese

Traffico illecito di rifiuti: 14 indagati, 5 imprenditori interdetti dalla professione, 7 aziende – tra Campania, Veneto e Calabria- nel mirino e un sequestro di 430mila euro giudicati proventi illeciti nell’ambito dell’inchiesta dell’Antimafia di Salerno denominata “Eco Balle d’Argento”. Interdittiva per 12 mesi per gli imprenditori Salvatore, Bernardo e Mike De Prisco (Pagani), 8 mesi per Luana Troiano di Sparanise (Caserta) e 8 mesi per Mauro Scarlato, ex presidente della Scafatese Calcio residente a Pompei. Indagati inoltre a piede libero Pasquale Ciccarelli di Salerno, Christian Enrico Laierno di Pagani, Simone Meglio di Scafati, Giovanni De Simone di Santa Anastasia, Salvatore Spina di Somma Vesuviana, Vernieri Ilario di Pellezzano, Adolfo Monterosso di Catanzaro, Andrea Guadagno di Villa Literno (Caserta) e Francesco Franchini di Verona. Il sequestro preventivo di 430mila euro, tra cui alcuni mezzi, è stato effettuato presso la Rideco di via Corallo a Pagani (di proprietà dei tre De Prisco). E’ quanto deciso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Salerno, Francesco Guerra. Secondo la Dda di Salerno – che ha delegato per le indagini i carabinieri del Noe – imprenditori e titolari di aziende avrebbero organizzato un vasto traffico di rifiuti da un impianto di recupero sedente di Pagani che, grazie al supporto di indagati facenti capo a società di intermediazione e trasporto, aveva inviato illecitamente presso ulteriori siti ubicati nelle regioni Campania, Calabria e Veneto. I rifiuti speciali, illecitamente gestiti per oltre 2.600 tonnellate, erano provenienti da 105 impianti industriali della regione Campania, e principalmente costituiti da imballaggi plastici di scarto delle industrie conciarie e da sacchi asettici in poliaccoppiato (cosiddetto argentato) provenienti da locali industrie conserviere. La misura cautelare è scaturita dalle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Salerno avviate a seguito di un’attività di sorvolo, nel corso della quale i militari del Noe avevano documentato un flagrante abbandono di circa 30 tonnellate di rifiuti plastici in un terreno ubicato in località Spineta del Comune di Battipaglia. Le indagini hanno inoltre consentito di individuare e sequestrare in Lamezia Terme, in Calabria, un capannone di circa mille metri quadrati ricolmo di rifiuti provenienti dalle attività di traffico illecito.

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