Incubo clan al Comune di Torre Annunziata, spariti gli atti richiesti dalla commissione d’accesso

Giovanna Salvati,  

Incubo clan al Comune di Torre Annunziata, spariti gli atti richiesti dalla commissione d’accesso

Mancano quattro giorni alla scadenza definitiva fissata dagli investigatori del pool prefettizio per la consegna degli atti finiti sotto i riflettori della commissione d’accesso. Altri pochi giorni prima dell’ultimatum dato al segretario generale del palazzo comunale di via Provinciale Schiti, Lorenzo Capuano, che sta recuperando gli atti richiesti che saranno poi verificati dal pool di 007 inviati dal prefetto con il compito di fare chiarezza sulle possibili infiltrazioni camorristiche e pressioni sulle attività comunali. Ma si prevedono ulteriori grane: infatti mancherebbero all’appello gli atti su alcuni incarichi affidati a professionisti e altri invece riguardanti la ditta che si occupa della raccolta differenziata, la Prima Vera. Al vaglio del pool prefettizio ci sono tutte le procedure che interessano l’impresa. Nell’elenco degli atti richiesti al segretario comunale nei giorni scorsi spunta, infatti,  la lista dei dipendenti al servizio dell’impresa, compresi gli stagionali. La commissione d’accesso vuole i nomi di tutti i netturbini in servizio a Torre Annunziata dalla data di insediamento dell’amministrazione comunale fino al 15 ottobre scorso, il giorno dell’arrivo in municipio della triade guidata dal viceprefetto Dario Annunziata. La richiesta di accesso alle generalità dei dipendenti del settore Nu rappresenta una prassi, visto che spesso il settore della raccolta rifiuti è tra i più esposti – come dimostrano numerose inchieste della magistratura in provincia di Napoli e non solo – alle pressioni mafiose. Gli investigatori puntano soprattutto a far luce sulle procedure di assunzione dei netturbini e sulle possibili opacità nella gestione del servizio. Inoltre la commissione, nella lista consegnata al segretario, chiede al Comune di fornire anche le generalità dei dipendenti  andati in pensione negli ultimi anni. Ma resta da capire nel dettaglio quali atti mancano e soprattutto come sia possibile che in un Comune così importante si perdano documenti, anche se non sarebbe la prima volta: era già capitato con l’incartamento sui lavori alle arcate borboniche. Altri atti che potrebbero finire sempre nel mirino. Un modo per passare al setaccio la macchina comunale travolta dagli scandali e dalle inchieste della magistratura. E nelle mani della prefettura finirà  anche il fascicolo su Nunzio Ariano, l’ex dirigente dell’Utc arrestato e condannato in primo grado per induzione indebita nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta Tangentopoli svelata dalla Procura di Torre Annunziata. Insomma è partito il conto alla rovescia, poi bisognerà attendere altri 60 giorni almeno per conoscere le sorti del sindaco Vincenzo Ascione e della sua amministrazione, che a dimettersi non ci pensa proprio e continua nonostante ormai governa con una maggioranza risicata e senza più coesione politica.

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