Discarica nell’area del mercato a Torre del Greco: via alla bonifica dopo gli esposti

Alberto Dortucci,  

Discarica nell’area del mercato a Torre del Greco: via alla bonifica dopo gli esposti
L'ex vicesindaco Romina Stilo

Torre del Greco. I netturbini della ditta incaricata della raccolta dei rifiuti in città sono entrati in azione alla vigilia del ponte di Ognissanti, con l’obiettivo di restituire – alla ripresa delle attività scolastiche – un «passaggio» libero dai rifiuti agli alunni delle scuole Nazario Sauro e Domenico Morelli.

Dopo le denunce e gli esposti presentati a settembre – sia da parte dei cittadini della zona sia da parte dell’opposizione di palazzo Baronale – parte la bonifica dell’area mercatale di via Circumvallazione, trasformata in una vera e propria discarica di rifiuti di ogni genere: sotto lo sguardo «vigile» del delegato all’ambiente Luigi Mele, gli operatori ecologici della ditta Buttol hanno provveduto alla rimozione di buona parte dei materiali ingombranti e non solo sversati a ridosso dell’area in passato destinata a campo container per gli sfollati del terremoto dell’Ottanta. «Abbiamo provveduto a una radicale pulizia – sottolinea l’ex assessore di Ciro Borriello passato alla corte di Giovanni Palomba – Adesso proveremo a installare qualche fototrappola per evitare nuovi sversamenti abusivi di rifiuti».

Una (tardiva) corsa ai ripari per scongiurare ulteriori rischi igienico-sanitari per i piccoli alunni delle scuole «affacciate» sulla discarica: «La bonifica dell’intera zona era un atto dovuto, per salvaguardare la salute pubblica – sottolinea Romina Stilo, presidente della commissione trasparenza in Comune -. A settembre, dopo un sopralluogo con i colleghi d’opposizione Ciro Piccirillo e Santa Borriello, inviammo un dossier fotografico al prefetto di Napoli per “sollecitare” la rimozione dei rifiuti abbandonati all’interno dell’area mercato e a ridosso dell’istituto comprensivo Sauro-Morelli. Siamo soddisfatti per questo primo intervento, ma vigileremo affinché non si tratti di un’azione-spot bensì di un inizio di una costante attenzione a una zona martoriata dagli sversamenti selvaggi di rifiuti».

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