Torre Annunziata, terra di nessuno: imbrattata anche la Madonna della Neve

Giovanna Salvati,  

Torre Annunziata, terra di nessuno: imbrattata anche la Madonna della Neve
Un altro raid vandalico a Torre Annunziata

Torre Annunziata. E’ il terzo raid in un mese. E’ la terza volta che l’inchiostro nero sporca il vetro della teca al cui interno è contenuta l’effige della Madonna della Neve in via IV Novembre. E’ la terza volta che un simbolo di fede e di tradizione a Torre Annunziata viene sporcato dai vandali. A denunciare l’ennesimo episodio stavolta è l’associazione Civesinterpares di Torre Annunziata e in pochi minuti parte l’indignazione.

Un simbolo che puntualmente finisce nel mirino dei teppisti, di chi si diverte, forse per gioco, o per sfregio, a sporcare con dello spray nero la statua. Un simbolo per la città ma sopratutto per quel quartiere visto che l’effige della Vergine bruna si trova nella piazzetta dove fu ucciso Maurizio Cerrato. Il 61enne fu massacrato davanti agli occhi della figlia il 19 aprile: ammazzato a colpi di coltello per difendere la figlia dopo una banale lite per la contesa di un posto auto. Una tragica scena di cui fu testimone la figlia, ma anche altre persone che non hanno mai denunciato.

Una storia fatta di dolore, ma anche di tanta omertà. La stessa che ora alimenta il continuo sfregio a quella statua. «Non è possibile che nessuno veda chi commette questo scempio – denunciano alcuni residenti – passiamo tutti i giorni davanti a quella statua, ci sono commercianti che la tengono a vista e nessuno sa però come sia possibile né sopratutto chi siano gli autori dei raid continui».

Un appello a parlare, un appello a denunciare se si sa qualcosa, l’ennesimo che però cade ancora una volta nel vuoto. «Ora toccherà nuovamente ripulirla a spese nostre ma se si tratta di un gioco di ragazzini vogliamo fare capire loro che non lo è – concludono i rappresentanti dell’associazione – sporcare un simbolo di fede non è un gioco, e denunceremo ancora una volta l’episodio alle forze dell’ordine, sperando facciano qualcosa per frenare questi ripetuti raid vandalici».

Ma purtroppo c’è poco da fare. I raid – come avvenuto in altre circostanze – avvengono con molta probabilità nel cuore della notte e in una piazzetta che è frequentata da tantissimi ragazzini che giocano in bicicletta. Una piazza che si trova su una delle arterie principali, via Vittorio Veneto ma che non sembra rappresentare minimamente un deterrente per chi decide comunque di puntare la bomboletta spray e sporcare la Madonna e offendendo un’intera città. «Condanniamo il gesto di inciviltà che è gravissimo – dicono i rappresentanti dell’associazione Civesinterpares – dobbiamo condannare il gesto in maniera categorica, ma bisogna nel frattempo interrogarsi anche sulle colpe e infatti la domanda che ci propiniamo ogni giorno è solo di chi è la colpa. Delle istituzioni, dei cittadini, dei delinquenti o forse la colpa è anche la nostra che non ci indigniamo più e non denunciamo».

Interrogativi che restano tali mentre i vandali continuano a sporcare la città, a danneggiare monumenti come accade puntualmente per il monumento ai caduti in piazza Ernesto Cesaro, o per le arcate di via Porto che erano state persino dipinte grazie a un progetto i riqualificazione promosso qualche anno fa da alcuni giovani ma che puntualmente finiscono nelle mani di chi preferisce imbrattare e portare invece che tutelare le bellezze di una città mere più abbandonata.

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