Castellammare. “Morte a Draghi”, minacce choc sulle cabine elettriche

Tiziano Valle,  

Castellammare. “Morte a Draghi”, minacce choc sulle cabine elettriche

“Morte a Draghi”. “Draghi assassino”. Due scritte vergognose comparse ieri mattina sulle cassette dell’energia elettrica al rione San Marco, alla periferia di Castellammare di Stabia. Chiaro il riferimento al presidente del consiglio dei ministri che negli ultimi mesi è finito nel mirino dei no vax, che contestano le restrizioni imposte dal governo per contenere la diffusione del contagio da Covid-19. Le scritte – probabilmente firmate dalla stessa mano – saranno presto cancellate, mentre già sono scattate le indagini delle forze dell’ordine finalizzate a individuare chi ha firmato le minacce nei confronti del premier.Minacce e offese oscene che purtroppo sono comparse anche in altre città e spingono gli investigatori ad alzare il livello dei controlli.Tra l’altro non è la prima volta che a Castellammare compaiono murales anti-Stato. Appena qualche settimana fa l’amministrazione comunale è stata costretta a intervenire per cancellare diverse scritte sui muri dello stabilimento chiuso delle Nuove Terme. “Morte allo Stato”, è uno degli slogan più inquietanti che è stato ritrovato all’interno dello stabilimento termale ormai dismesso.L’aumento di questi fenomeni ha spinto anche il sindaco Gaetano Cimmino nelle scorse settimane a firmare un atto d’indirizzo per stimolare gli uffici comunali a fare attenzione alle scritte contro lo Stato presenti in città e, soprattutto, a provvedere all’immediata cancellazione appena se ne viene a conoscenza.I murales anti-Stato o contro chi rappresenta le istituzioni spesso sono la rappresentazione violenta di una protesta che viene fuori da contesti delinquenziali, oppure un tentativo di affermare concetti malavitosi. In quest’ultimo caso spesso c’è il riferimento al clan che cerca di marcare la sua presenza sul territorio.Per quanto riguarda le scritte comparse al rione San Marco è chiara la minaccia nei confronti del presidente del consiglio dei ministri, ritenuto uno degli artefici della stretta sui vaccini anti-Covid che ha scatenato proteste in tutta Italia.Il movimento no-vax – basta scorrere le bacheche social – fa proseliti anche a Castellammare di Stabia e la possibilità che proprio da questi contesti possa venir fuori la mano che ha firmato sui muri le minacce nei confronti del presidente del consiglio dei ministri è altissima. Un’istigazione alla violenza sulla quale ora spetterà alle forze dell’ordine provare a fare luce, magari anche attraverso le telecamere di videosorveglianza della zona, con l’obiettivo di risalire all’autore dell’inquietante gesto.

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