Disastro ospedali in penisola sorrentina, irrompe il vescovo: incontro con il manager Asl

Salvatore Dare,  

Disastro ospedali in penisola sorrentina, irrompe il vescovo: incontro con il manager Asl

Mentre i sindaci ricevono le ennesime promesse del direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud Gennaro Sosto, che l’altro giorno, in un incontro, ha garantito loro assunzioni di anestesisti con un ritorno alla normalità dei servizi a inizio 2022, sul dramma ospedali irrompe la Chiesa. A iniziare dal vescovo Francesco Alfano. Un campanello di allarme è quello lanciato proprio dalla Curia che è consapevole del quadro disperato della sanità in penisola sorrentina dove negli ospedali di Sorrento e Vico Equense continuano a chiudere reparti, a ridursi le prestazioni, ad andar via medici col risultato di comprimere ulteriormente il diritto alla salute. Perché, se è vero che manca personale, è grave che l’unica soluzione sia solo la sospensione di alcune attività. Prima il pronto soccorso di Vico Equense, sulla cui riapertura lo stesso Sosto aveva rassicurato il Comune dicendo che a fine pandemia tutto sarebbe tornato alla normalità. Poi interventi chirurgici rinviati, fino alla possibile sospensione di Ginecologia. Insomma, più passa il tempo, meno personale resta, meno margini di manovra esistono e i disagi aumentano mentre si insegue la chimera – per i tempi – dell’ospedale unico di Sant’Agnello. La Chiesa, che già denunciò la gravità della chiusura del pronto soccorso di Vico Equense datata ottobre 2020, pure stavolta alza la voce con l’intenzione di avere chiarezza. Lo fa preannunciando che attraverso il coordinamento delle associazioni culturali, ecclesiali, di categoria e volontariato con le unità parrocchiali, martedì ci sarà l’ennesimo vertice. A cui prenderà parte proprio Sosto. Nella nota sottoscritta anche dalle parrocchie, si precisa che le condizioni non rassicuranti della sanità locale passano da «criticità mai completamente superate e prospettive di nuovi – inaccettabili – tagli». Ci sarà anche il vescovo dell’arcidiocesi Sorrento-Castellammare di Stabia, Alfano, che prenderà parte ai lavori «anche nella sua qualità di vescovo incaricato della Conferenza episcopale campana per la pastorale della salute». Oltre a lui, preannunciata la presenza di numerosi parroci della penisola sorrentina. «L’obiettivo – ribadiscono i promotori – è continuare a tenere accesi i riflettori dell’opinione pubblica sulle tematiche sanitarie e di generare un processo composto e produttivo, specie in un contesto pandemico che ha già rallentato le prestazioni sanitarie legate ad altre patologie. Il nostro è un tentativo appassionato di reazione al sentimento della rassegnazione generale, che si avverte nell’accettazione supina di politiche sempre più al ribasso. Si tratta di un processo aggregativo che è stato innescato all’indomani della chiusura del Pronto soccorso a Vico Equense e delle criticità rilevate all’ospedale di Sorrento. Criticità che fanno il paio, oggi, con le prospettive, tutt’altro che rassicuranti, che si stanno delineando all’orizzonte, con nuovi tagli e delocalizzazioni, che rischiano di impoverire ulteriormente gli standard nell’erogazione dei servizi sanitari locali». Si muove anche il sindaco di Sorrento, Massimo Coppola, che giovedì sarà in audizione in Regione: un’occasione per ribadire le carenze e richiedere interventi tempestivi.

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