Ospedali della penisola al collasso, il sindaco di Sorrento domani in Regione: «Situazione inaccettabile»

Salvatore Dare,  

Ospedali della penisola al collasso, il sindaco di Sorrento domani in Regione: «Situazione inaccettabile»

Carenza di personale in particolare tra i medici anestesisti. Reparti in affanno che rischiano di chiudere. Interventi chirurgici che saltano all’improvviso con pazienti già “preparati” per andare sotto i ferri. Quello degli ospedali riuniti della penisola sorrentina è un calvario infinito che ha già suscitato la forte reazione della Chiesa locale tanto che martedì il vescovo Francesco Alfano, con unità parrocchiali e associazioni culturali, incontrerà il direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud Gennaro Sosto per discutere dell’emergenza con l’obiettivo di ricevere risposte chiare. Ma ora è anche l’ora dei sindaci. A partire da quello di Sorrento. Massimo Coppola giovedì sarà in Regione Campania: c’è in agenda un’audizione del sindaco con la commissione regionale per la sanità. Si tratta di un’occasione importante nella quale il primo cittadino ribadirà le forti criticità che attanagliano l’ospedale Santa Maria della Misericordia di Sorrento e il presidio De Luca e Rossano di Vico Equense dove da oltre un anno sono sospese le attività del Pronto soccorso.«Finalmente avrò la possibilità di essere sentito in commissione sanità alla Regione – sottolinea Coppola – In quest’audizione farò presenti i disagi del nostro territorio ed i motivi fondati su numeri e dati certi per i quali chiediamo il rafforzamento dei servizi sanitari essenziali. Siamo una città che in alta stagione moltiplica all’ennesima potenza il numero delle persone presenti. E pertanto non possiamo più sopportare le attuali carenze: a quelle che già affliggono i nostri cittadini, si aggiungono quelle dell’alta stagione che ci auguriamo sia sempre più ampia. Ma assolutamente dobbiamo cautelarci sui servizi essenziali».Nel frattempo, l’organizzazione sindacale Fials ha proclamato lo stato di agitazione del personale alla luce anche della possibile chiusura del reparto di Ostetricia-Ginecologia dell’ospedale di Vico Equense. Continuano difatti a circolare con insistenza voci che danno l’Asl Napoli 3 Sud intenzionata a spostare il punto nascite altrove, magari in altre strutture pubbliche dell’area vesuviana. E ciò non va giù ovviamente anche ai dipendenti.Insomma: si tratta di un momento assolutamente critico e che vede la penisola sorrentina sotto la luce dei riflettori per continue e irrisolte lacune di personale e servizi che non fanno altro che pregiudicare in parte il diritto alla salute dei cittadini e dei turisti.

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