Portici, 36 tirocini alla Leucopetra per i beneficiari del reddito di cittadinanza

Alberto Dortucci,  

Portici, 36 tirocini alla Leucopetra per i beneficiari del reddito di cittadinanza

Portici. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Vincenzo Cuomo «arruola» i percettori del reddito di cittadinanza per infoltire l’organico della Leucopetra – la municipalizzata incaricata della gestione dei servizi di igiene urbana in città – e provare a risolvere le criticità relative alla raccolta dei rifiuti e allo spazzamento delle strade.

È l’obiettivo dell’avviso pubblico firmato dal segretario generale Anna Lecora e finalizzato all’inclusione sociale e occupazionale dei beneficiari del sussidio economico voluto dal M5S per i nuclei familiari in difficoltà economica. In particolare, infatti, l’ente di palazzo Campitelli punta all’attivazione di 36 tirocini nell’ambito del settore Nu destinati proprio ai percettori del reddito di cittadinanza: «L’esperienza del tirocinio – si evidenzia all’interno dell’avviso pubblico – sarà funzionale all’acquisizione di specifiche competenze da parte dei beneficiari e alla loro riqualificazione».

Potranno presentare domanda di ammissione i beneficiari del reddito di cittadinanza per un periodo non inferiore ai 6 mesi e in possesso della licenza di scuola secondaria di primo grado: l’istanza dovrà essere protocollata entro le 12 del prossimo 15 novembre presso l’ufficio del segretariato sociale del Comune di Portici in via Salute oppure tramite posta elettronica pec all’indirizzo [email protected] Tutti i dettagli e la domanda di partecipazione sono scaricabili dal sito istituzionale dell’ente di palazzo Campitelli. Una volta scaduti i termini per la partecipazione all’iniziativa, l’ufficio di piano Ambito N11 provvederà a verificare per ogni aspirante netturbino il possesso dei requisiti richiesti e provvederà a predisporre la graduatoria dei beneficiari sulla base dei criteri previsti dall’avviso pubblico.

I tirocini avranno la durata di 6 mesi e a ogni partecipante sarà pagata un’indennità mensile di 500 euro, assimilata sotto il profilo fiscale all’indennità di lavoro dipendente. Lo «stipendio» sarà garantito per intero solo a fronte di una presenza minima del 70% su base mensile. In caso di assenze superiori al 50% su base mensile, il tirocinio sarà interrotto e – in mancanza di giustificati motivi – potrà essere prevista l’esclusione dal reddito di cittadinanza.

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