Torre Annunziata, atti nascosti alla commissione d’accesso: «Ascione è inaffidabile»

Giovanna Salvati,  

Torre Annunziata, atti nascosti alla commissione d’accesso: «Ascione è inaffidabile»

Da un lato la bufera per gli atti non ancora consegnati alla commissione d’accesso. Dall’altro il comitato anti-camorra che parla di Vincenzo Ascione come di un «sindaco inaffidabile» che non ha mantenuto gli impegni assunti in questi mesi sul fronte della lotta alla criminalità organizzata. Due facce dell’ennesima giornata di fuoco che ha visto come protagonista il primo cittadino di Torre Annunziata.

Il giallo degli atti

Il nodo più spinoso è quello relativo ai documenti richiesti dalla commissione d’accesso piombata in Comune, a settembre, per verificare possibili infiltrazioni mafiose all’interno della macchina comunale. Atti relativi a tutta l’attività amministrativa targata Ascione, dal 2017 ad oggi. Di quei documenti, a oltre un mese dalla consegna della lista nelle mani del segretario generale, agli 007 inviati dal Prefetto di Napoli solo arrivati appena il 20% degli atti. Nei giorni scorsi il sindaco ha anche deciso di convocare una riunione per chiarire le ragioni di questi rallentamenti. Un summit al quale hanno partecipato i dirigenti dei vari settori interessati. Il primo cittadino ha chiesto ai responsabili di velocizzare la produzione documentale da mettere a disposizione degli 007.  La commissione d’accesso, poche ore dopo il suo insediamento, ha chiesto al Comune i nomi e le generalità di dipendenti comunali, netturbini, assessori e consiglieri. Oltre a tutti i dati relativi ai professionisti che hanno ricevuto incarichi dal Comune negli ultimi 4 anni (avvocati compresi). Un modo per provare a chiarire i sospetti sulle possibili infiltrazioni criminali nella pubblica amministrazione.

L’attacco al sindaco

E mentre in municipio si scava tra gli archivi per cercare gli atti spariti, fuori dal palazzo Vincenzo Ascione è stato travolto da una nuova ondata di polemiche. A firmarle, stavolta, è il comitato anti-camorra, il gruppo che racchiude associazioni e cittadini nato per porre un freno alla terrificante escalation criminale che dall’inizio dell’anno ad oggi ha prodotto 2 omicidi, 10 stese e ben 30 raid intimidatori. «Il nostro grido è stato accolto da una parte dello Stato: magistratura e forze dell’ordine con azioni concrete e visibili sono impegnate nel ripristino della legalità sul territorio di Torre Annunziata, così non possiamo affermare per l’amministrazione comunale – le parole del comitato affidate a una nota – Non sono servite a nulla, le sollecitazioni, gli incontri, l’ultimo il 12 ottobre, constatiamo il totale immobilismo del Comune. Avevamo esercitato, nonostante tutto, un’apertura di credito su tre punti: vigili urbani, beni confiscati e impianto di videosorveglianza. Registriamo che puntualmente gli impegni sono stati disattesi, i tempi si allungano ed i risultati tardano ad arrivare. La paralisi amministrativa è totale». Abbastanza, secondo i rappresentanti del comitato, per ritenere «inaffidabili» sia «il sindaco» che i «componenti della giunta». «Auspichiamo che quanto prima Torre Annunziata volti pagina. Il tempo è scaduto. C’è una città che ha bisogno di una nuova classe dirigente e di politici all’altezza».

CRONACA