Voragine a Sant’Agnello, inghiottita anche un’auto: indagini sulle cause della frana

Salvatore Dare,  

Voragine a Sant’Agnello, inghiottita anche un’auto: indagini sulle cause della frana

Nel silenzio della notte, all’improvviso, c’è un tonfo. Un anziano si affaccia al balcone e sgrana gli occhi. «Non ci credevo» dice mentre scruta i vigili urbani che in tutta fretta piazzano le transenne e cinturano la zona. Lì, a quattro passi da casa sua, parte della strada non c’è più. Dalle cinque del mattino c’è una voragine alle spalle del municipio di Sant’Agnello, nei pressi della scuola (ubicata nello stesso stabile della casa comunale) e della stazione della Circumvesuviana. Nessuna vittima o persona ferita, soltanto – per modo di dire – un’auto parcheggiata inghiottita dal crollo e che dovrà essere recuperata. «Fortunatamente non c’è scappato il morto» sospira, appena giunto sul posto, il sindaco di Sant’Agnello Piergiorgio Sagristani.

Lo smottamento avviene in via Matteotti/Traversa municipio dopo una notte di forte pioggia e vento. Le cause del cedimento saranno chiare solo nel corso dei prossimi giorni al termine di accertamenti e verifiche degli esperti. Le ipotesi principali, al momento, sono due. La prima: cedimento dovuto al rivo San Filippo, che scorre ad almeno 15 metri di profondità. La seconda: la rottura di un tubo che con un’eventuale perdita, ovviamente occulta e precedente all’apertura della voragine, ha causato lo sprofondamento. Per ora, non ci sono pericoli per la tenuta degli immobili. «E’ stato verificato che le ulteriori cavità che interessano anche l’area di impronta dei fabbricati non presentano segnali di cedimento e per le rispettive limitate dimensioni non compromettono la sicurezza strutturale degli edifici sovrastanti» fa sapere il Comune. A occuparsi dei rilievi ci sono geologi, speleologi, vigili del fuoco, tecnici comunali e operatori Gori che hanno fatto i salti mortali perché, oltre a dover fornire supporto tecnico alle squadre impegnate nella conta dei danni, si sono pure dovuti occupare di ripristinare il servizio idrico alle utenze domestiche e commerciali dell’area interessata dall’incidente.Sulla voragine di via Balsamo, per prassi, si sono anche accesi i fari della Procura di Torre Annunziata che potrebbe aprire un fascicolo di inchiesta. Sulle spese da sostenere per la messa in sicurezza, qualora fossero accertate responsabilità, il Comune si riserva la possibilità di recuperare le somme. «Non appaiono sussistere pericoli o allarmi tali da portare a provvedimenti cautelativi per eventuali sgomberi delle abitazioni del posto – dice Sagristani – Per conoscere l’entità precisa dei danni e gli sviluppi ulteriori bisognerà attendere le prossime ore». Intanto l’area del crollo resta costantemente presidiata. Ieri sera summit in municipio e ordinanza che inibisce l’uso del parcheggio situato nelle vicinanze della casa comunale mentre per ora è impossibile il recupero della vettura sprofondata. Oggi previsto un sopralluogo dei tecnici della Difesa del suolo della Regione.Resterà chiusa l’intera sede stradale di via Matteotti/Traversa Municipio, compresa nelle aree a confine con via Balsamo e con il cavalcavia della Circumvesuviana di via Angri e i giardinetti con viali pertinenziali nell’area prossima alla voragine.

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