Assunzioni pilotate nella Nu, tremano i politici di Castellammare

Tiziano Valle,  

Assunzioni pilotate nella Nu, tremano i politici di Castellammare

Assunzioni pilotate, spazzatura mischiata, amianto e animali rimossi senza attivare le procedure previste dalla legge e da personale non munito di necessari dispositivi di sicurezza. C’è una nuova denuncia sull’appalto rifiuti a Castellammare di Stabia. A presentarla, meno di una settimana fa, è stato un ex dipendente della società Am Technology, società che gestiva il servizio d’igiene urbana in città prima del passaggio alla Due A Technology.Lo spazzino fa nomi e cognomi delle persone che ordinavano una raccolta indiscriminata dei rifiuti, di politici ai quali avrebbe già segnalato diverso tempo fa queste procedure anomale nella gestione del servizio. Ma non solo. Parla di assunzioni fatte e da fare nell’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti e che sarebbero vietate stando al capitolato d’appalto.Toccherà agli investigatori adesso verificare se ciò che racconta l’ex netturbino corrisponde al vero. C’è da dire che almeno per alcune delle accuse, tipo il prelievo di amianto e carcasse di animali morti, sarebbero state messe prove importanti a disposizione delle forze dell’ordine.Un tema molto delicato quello del servizio d’igiene urbana a Castellammare di Stabia, che è finito anche nel mirino della commissione d’accesso che sta indagando sul presunto rischio d’infiltrazioni camorristiche al Comune. Gli ispettori inviati dal Ministero non a caso qualche mese fa hanno preteso la lista dei dipendenti in servizio nella ditta che si occupa della raccolta e della gestione dei rifiuti. Un lavoro minuzioso quello condotto dalla commissione d’accesso, che sta cercando di comprendere come vengono effettuate le assunzioni del personale stagionale e se il Comune effettua i doverosi controlli.La gestione dell’appalto rifiuti nell’ultimo consiglio comunale è stata al centro dello scontro tra la maggioranza e l’opposizione. La commissione d’inchiesta costituita a Palazzo Farnese già nel 2020 per verificare tutti gli atti relativi all’appalto ha prodotto sostanzialmente due distinti esposti inviati alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata. Troppe le anomalie che si sono registrate e poche – secondo la minoranza – le sanzioni comminate alla ditta da parte del Comune, a causa del mancato rispetto del capitolato d’appalto.La gestione del servizio d’igiene urbana a Castellammare è già al centro di un’inchiesta della Procura Antimafia avviata già due anni fa. Un lavoro investigativo cominciato con l’acquisizione di documenti presso la sede della ditta e il sequestro dei telefonini di alcuni dipendenti e poi proseguito con gli interrogatori dei lavoratori. Una gestione del servizio che – almeno fino a qualche tempo fa – avrebbe determinato da un lato un danno economico per il comune di Castellammare di Stabia, costretto a pagare un prezzo più alto per lo smaltimento, e dall’altro palesato presunti reati riguardanti il trattamento dei rifiuti, tra cui c’è il trasporto illecito.

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