Ercolano, il dramma di 50 disabili: gli assegni di cura «bloccati» in Comune

Teresa Borriello,  

Ercolano, il dramma di 50 disabili: gli assegni di cura «bloccati» in Comune
La protesta davanti al Comune

Ercolano. Resta inascoltato, dopo diversi solleciti e interminabili passaparola rimbalzati da un ufficio all’altro del Comune, il disperato grido d’aiuto delle famiglie e dei tutori dei disabili gravi della città degli Scavi. Rimasti da mesi senza il proprio «Assegno di cura», il contributo economico onnicomprensivo in favore di individui non autosufficienti istituito dalla Regione Campania.

Il Comune di Ercolano, infatti, pare non riuscire a erogare gli assegni di cura alle famiglie di piccoli e grandi in difficoltà, già costrette a fronteggiare la fortissima crisi resa ulteriormente aspra dagli effetti economici legati alla pandemia mondiale di Sars-Cov-19. «Sono la mamma di Emmanuele, un bambino a cui è stato riconosciuto l’assegno di cura a partire dal 2018, date le sue condizioni di disabilità gravissima che non lo rendono autosufficiente. Da mesi chiediamo risposte al Comune di Ercolano sulle ragioni dei ritardi nei pagamenti, ma fino a oggi nessuno riesce a dare una risposta al nostro grido di dolore. Tutti sembrano si vogliano lavare le mani di questa immensa piaga che sta affliggendo una cinquantina di famiglie del territorio, in attesa di ricevere i propri aiuti».

A parlare è Veronica, mamma di uno dei bambini percettori dell’assegno di cura e portavoce di diverse famiglie della città degli Scavi ritrovatesi nella sua stessa drammatica situazione. Un vero e proprio calvario quello vissuto da Veronica e altri come lei, letteralmente sballottati tra enti e uffici diversi, in un perpetuo rimbalzo tra gli stessi, incapaci di fornire risposte e spiegazioni adeguate. «Nel 2020 la Regione Campania ha erogato i fondi a favore del programma regionale Assegno di cura, ma il Comune di Ercolano non è stato in grado d’effettuare i dovuti pagamenti – spiega Veronica – Perciò, insieme a varie famiglie nelle mie stesse condizioni, abbiamo iniziato a chiedere aiuto per far sì che i diritti dei nostri figli venissero rispettati».

È nel bel mezzo di questo immenso «scarica barile» che Veronica e le altre famiglie decidono di rivolgersi direttamente al presidente della Regione Campania, Vincenzo de Luca, al fine di provare a incassare i fondi assegnati e mai erogati dal Comune di Ercolano. Tuttavia, il problema resta irrisolto a causa di troppi ingranaggi malfunzionanti nella gestione della burocrazia comunale. La Regione Campania ha versato i nuovi fondi FNA per garantire la continuità del servizio ma, a oggi, il Comune di Ercolano insiste nell’errore di non aver inserito all’interno del proprio bilancio un capitolo dedicato al programma Assegno di cura. Pertanto, i soldi assegnati alle famiglie restano bloccati nella totale indifferenza delle istituzioni, evidentemente «sorde» al grido di dolore degli aventi diritto ai fondi.

«Solamente dopo avere interpellato il presidente Vincenzo De Luca, abbiamo ottenuto fondi stanziati da marzo a ottobre del 2020; inoltre, facendo riferimento agli assegni di quest’anno, questi risultano essere bloccati mentre, addirittura, quelli relativi a ottobre, novembre e dicembre del 2020 risultano persi», lo sfogo della giovane mamma, atterrita da questi disguidi che gravano pesantemente su famiglie già alle prese tutti i giorni con il calvario dell’assistenza ai disabili gravi.

Le famiglie sono esasperate, e dopo innumerevoli segnalazioni presentate attraverso qualsiasi mezzo possibile, non si dichiarano sconfitte e continuano a combattere, chiedendo a gran voce un accertamento sui fondi pubblici amministrati dal Comune di Ercolano, che continua a trattenere indebitamente i finanziamenti destinati a cittadini con gravi disabilità.  «È ormai palese la pessima gestione dei fondi pubblici da parte del Comune – conclude Veronica – ma non ci fermeremo e otterremo ciò che spetta di diritto ai nostri cari».

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