Poggiomarino assediata dai furti, i residenti del Fornillo barricati in casa

Andrea Ripa,  

Poggiomarino assediata dai furti, i residenti del Fornillo barricati in casa

C’è un intero quartiere assediato dai ladri, alla periferia di Poggiomarino e che da giorni costringe i residenti della zona a stare chiusi in casa per evitare spiacevoli incursioni. è già capitato in passato che il Fornillo, il rione cerniera tra le città di Poggiomarino e Terzigno, fosse finito nel mirino delle bande criminali, ma i colpi – anche tentati – che da settimane si stanno verificando in quell’angolo di territorio, poco distante dallo svincolo per la Statale 268, cominciano a delineare i contorni di quello che è un vero e proprio allarme sul territorio. Gli assalti ad appartamenti e villette della periferia, lontane dal caos del centro storico, si verificano ormai quotidianamente. Un’emergenza che tiene in apprensione forze dell’ordine e vertici dell’amministrazione comunale, investite anche loro di un problema che è stato già denunciato mesi fa. Quattro le abitazioni in cui si sono verificati i furti negli ultimi dieci giorni, molte di più quelle finite nella lista dei malviventi che hanno battuto in ritirata quando si sono resi conto che era impossibile forzare porte e finestre senza passare inosservati. «Dobbiamo stare chiusi in casa e con le luci accese per scoraggiare i ladri. Ci stiamo barricando, non sappiamo più come fare», racconta chi vive con angoscia questa emergenza. Tra i residenti del Fornillo il messaggio che invita «all’allerta» non viaggia soltanto nelle chat di whatsapp di chi il quartiere lo vive ogni giorno, finisce anche sui social network. Le denunce presentate alle forze dell’ordine crescono con il passare dei giorni, negli uffici dei militari della caserma cittadina c’è un fascicolo che riguarda soltanto gli assalti degli ultimi mesi. Che s’arricchisce sempre più. Gli auspicati controlli chiesti tardano ad arrivare. E nei giorni in cui l’amministrazione annuncia di aver ottenuto un finanziamento per il potenziamento del servizio di videosorveglianza – in realtà si tratta di telecamere che saranno piazzate per lo più davanti alle scuole del territorio – l’incubo di trovarsi di fronte bande di criminali armati e con il volto coperto da passamontagna cresce sempre di più. Non è escluso che dietro gli assalti delle ultime settimane susseguitisi in rapida successione possa esserci la mano della stessa banda, specializzata in questo tipo di assalti. Il sindaco Maurizio Falanga, dal canto suo, ha già provveduto diverse settimane fa a firmare un documento di concerto con gli altri amministratori dell’hinterland vesuviano per chiedere un rafforzamento dei controlli su tutto il territorio. All’incontro, tenutosi nel municipio di San Gennaro Vesuviano, altra città nella morsa della criminalità, preso parte i sindaci di gran parte dei comuni assediati dalle bande criminali: da Terzigno a Ottaviano, passando per San Giuseppe Vesuviano, Somma Vesuviana, Nola e Palma Campania. Tutte città sotto lo scacco di bande criminali che stanno svaligiando appartamenti, spesso minacciando le vittime dopo aver fatto irruzione in casa.

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