Turismo, crociata contro gli evasori dell’imposta di soggiorno

Salvatore Dare,  

Turismo, crociata contro gli evasori dell’imposta di soggiorno

Combattere l’evasione, far venire a galla il sommerso e stroncare l’abusivismo. Mentre i Comuni effettuano controlli e la Regione Campania vara il codice identificativo delle strutture, anche il governo si muove per contrastare i furbetti dell’imposta di soggiorno. Lo farà attraverso la manovra 2022. Nella bozza del provvedimento si prevede che nei confronti delle location ricettive – si va dagli alberghi ai bed and breakfast passando ad affitti brevi e altri tipi di immobili destinati all’accoglienza di vacanzieri – e per «esigenze di contrasto all’evasione fiscale e contributiva» sia inserita una norma in grado di consentire «all’amministrazione finanziaria degli enti creditori per le finalità istituzionali» di avere accesso alla banca dati delle strutture ricettive. Sia chiaro. Il database, che prevede un codice unico di identificazione per ogni struttura ricettiva, è già stata introdotta nel 2019 per combattere proprio l’evasione, compresa quella della tassa di soggiorno, prevedendo però che i Comuni potessero avere accesso ai soli dati delle presenze per la pubblica sicurezza. Ora si cambia con una svolta destinata alla trasparenza. A proposito di abusivismo. Nei giorni scorsi, i vertici dell’associazione Atex – associazione turismo extralberghiero – hanno lanciato l’ennesimo appello per garantire un turismo di ospitalità e fornire una tutela anche nei confronti dei tanti operatori e imprenditori regolari che gestiscono case vacanza, bed and breakfast e affittacamere. Oltre all’evasione, è di stretta attualità la querelle degli abusi edilizi nelle location turistiche. A suggerire un nuovo intervento è l’ultima indagine dei carabinieri che, nella vicina Agerola, hanno denunciato 12 persone per la trasformazione di case e garage in strutture ricettive non a norma e quindi non autorizzate. «Questo fenomeno è purtroppo diffusissimo e ne saremo travolti se nel 2022 la previsione degli incrementi dei flussi turistici diverrà realtà – hanno detto Sergio Fedele, presidente Atex Campania con i colleghi Bernardo Amodio, Pietro Cannavacciuolo, Fabrizio Di Gennaro e Graziano d’Esposito – Questa è una priorità assoluta per i nostri territori turistici. Lo è per Napoli, per la penisola sorrentina, per Capri. Territori in cui è presente Atex. Occorre immediatamente un serio sistema di controlli incrociando i dati delle strutture pubblicizzate sui portali e quelle autorizzate dai Comuni. Occorre rendere efficace il codice identificativo regionale e coordinare la procedura regionale con quella che sta mettendo in campo il governo. Occorre definire delle limitazioni quantitative nei condomini per le future autorizzazioni». Il timore è che con il possibile aumento della domanda possano ripetersi circostanze nelle quali si commettono irregolarità: «Il fenomeno al momento è fuori controllo e sta causando un clima di polemica e astio tra residenti e operatori. Clima assurdo e dannosissimo in località che vivono di turismo» concludono i referenti di Atex. Da qui l’invito ad avviare controlli incisivi a tutela di tutto il comparto extralberghiero.

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