Appalto rifiuti, il Prefetto striglia i Comuni di Vico Equense e Meta

Salvatore Dare,  

Appalto rifiuti, il Prefetto striglia i Comuni di Vico Equense e Meta

Il personale è in stato di agitazione e le organizzazioni sindacali minacciano addirittura lo sciopero. Mentre, sempre stando a ciò che sostengono le parti sociali, non vi sono ancora chiarimenti e incontri con i sindaci. La querelle sul servizio di igiene urbana a Vico Equense e Meta, che viene svolto dall’impresa Sarim in regime di proroga da oltre due anni, non si arresta e, su input della Fp Cgil dell’area metropolitana di Napoli, è giunta sulla scrivania dei dirigenti della Prefettura di Napoli. I quali, ancora una volta, tentano di “mediare” e avviare un dialogo tra le parti che possa condurre alla risoluzione delle numerose controversie indicate dai lavoratori. Le richieste sono numerose, a partire dal versamento delle quote Tfr fino a necessità di carattere igienico-sanitario per mezzi e cantieri. Alla luce «della proclamazione dello stato di agitazione dei lavoratori dell’appalto del servizio di igiene urbana presso i Comuni di Vico Equense e Meta – scrive la Prefettura in una lettera a Sarim, Fp Cgil e Comuni di Vico Equense e Meta – si invitano le parti a tener conto di quanto più volte rappresentato dalla commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali ed a valutare l’adozione di ogni opportuna iniziativa volta a ristabilire, nell’ambito delle relazioni industriali, un percorso quanto più ampiamente condiviso che consenta di riavviare il confronto in un clima costruttivo volto al perseguimento di una reale soluzione delle problematiche in essere. Al contempo- continua il documento – conformemente alle previsioni dell’accordo nazionale del 10 marzo 2001 per la regolamentazione dell’esercizio delle astensioni nel settore dell’igiene urbana ambientale, si prega di far conoscere data di convocazione delle organizzazioni sindacali in sede aziendale e l’esito dell’incontro, anche ai fini dell’avvio della eventuale procedura di competenza di questo ufficio». I sindacati sostengono che «continuano a non avere risposte alle numerose segnalazioni di inadempienza da parte della società Sarim srl, che ormai continua ad operare in regime di proroga sull’appalto da oltre due anni» viene sottolineato nel documento di qualche giorno fa di Fp Cgil. I sindacati evidenziano «mancato rispetto delle norme di salute e sicurezza sui cantieri, rispetto alla dotazione di aree attrezzate per bagni e spogliatoi e con riferimento allo stato obsoleto e pericoloso degli automezzi utilizzati per l’attività; mancata dotazione degli indumenti di lavoro invernali; mancato versamento delle quote del Tfr dei lavoratori al fondo di previdenza complementare (Previambiente) dal 2019 ad oggi; mancato riscontro alla richiesta di pianta organica al fine di determinare le incongruità registrate rispetto al numero di unità dell’appalto originario».

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