Un anno senza Maradona. «La statua di Diego costruita in 100 giorni»

Michele Imparato,  

Un anno senza Maradona. «La statua di Diego costruita in 100 giorni»

Un dono alla città di Napoli e al suo campione più amato: è così che il Comune di Napoli ricorderà oggi, alle ore 13,30, Diego Armando ad un anno dalla sua scomparsa. Nel piazzale antistante i varchi d’ingresso del settore Distinti dello stadio a lui intitolato verrà posizionata la statua che ritrae il fuoriclasse argentino, realizzata dall’artista Domenico Sepe. La statua resterà visibile fino alle ore 22 di oggi, in attesa della sua definitiva collocazione che sarà effettuata nelle prossime settimane.
«La scultura è sorretta da una base in pietra lavica, che rimanda al Vesuvio come forma – spiega Sepe – mentre la struttura della statua è interamente in bronzo. L’opera ritrae Maradona quasi in fase di slancio col piede di partenza su Buenos Aires».
Sepe, maestro d’arte, assistito dall’avvocato e vicepresidente nazionale di Assoutenti, Gabriele Melluso, svela come è nata la sua opera. «Due giorno dopo la morte di Diego Maradona – dice – ho iniziato a realizzare la scultura che dopo 100 giorni era già ultimata. Da napoletano mi sentivo in obbligo di restituire a Maradona un qualcosa che lui ci ha lasciato in sette anni di permanenza a Napoli».
Da tifoso del Napoli, Domenico Sepe ricorda il periodo in cui il pibe ha giocato a Napoli. «Fortunatamente come i miei coetanei abbiamo avuto la fortuna di ricordare bene quel periodo. Di quegli anni -spiega Sepe – ho il ricordo nitido di quando andavo al San Paolo per vedere le partite con mio padre. Purtroppo da qualche anno mio papà è affetto dal morbo di Parkinson e, quindi, il ricordo bello che conservo è quello di averlo visto poter esultare con le braccia al cielo ai gol di Diego e alle vittorie del Napoli. Parlare del Maradona uomo è facile – continua – è stato un genio in campo ma un campione anche fuori, sempre vicino alle persone in difficoltà. Il Napoli attuale avrebbe bisogno di un altro fuoriclasse come lo è stato Maradona, che tra l’altro ha guidato l’Argentina alla vittoria del Mondiale».

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