Turris-Avellino, corallini avanti anche nei bilanci

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Turris-Avellino, corallini avanti anche nei bilanci

Quella tra Turris ed Avellino è anche la sfida tra due filosofie tecniche e societarie diverse. Gli irpini, con la riconferma di Piero Braglia, hanno puntato su profili esperti per provare a contrastare la supremazia del Bari capolista. Il risultato finora è stato insufficiente se guardiamo la posizione classifica, la media età e soprattutto gli investimenti fatti dal patron D’Agostino che si trova con una rosa da 7 milioni di euro fuori dal podio. Tutta un’altra strategia è quella adottata invece dai corallini che hanno deciso di dare carta bianca a Bruno Caneo che, con le sue idee di gioco ‘gasperiniane’, sta valorizzando giovani e l’intero collettivo. La Turris sta compiendo un vero e proprio capolavoro se pensiamo che l’organico allestito quest’anno costa almeno tre volte in meno rispetto ai biancoverdi. Un dato del quale bisogna andarne fieri e che rende merito al lavoro di questa dirigenza in campo e nelle scelte di mercato.

Difesa e attacco
Al Liguori si vedranno due squadre che puntano a strategie totalmente differenti. L’Avellino, così come quando venne il Catanzaro a Torre, arriva alla sfida con la difesa meno perforata del girone con solo dieci reti prese. Dall’altra parte c’è una squadra che è invece prima per gol segnati ed azioni pericolose portate verso l’area avversaria. Braglia finora ha disputato 7 gare in trasferta collezionando 8 punti, frutto di una sola vittoria e cinque pareggi. La Turris in casa ha ottenuto 12 punti in 7 gare con la particolarità di non aver mai pareggiato contro nessun avversario tra le mura amiche.

Stadio
Il presidente Colantonio, tramite i canali ufficiali del club, ha fatto il punto della situazione sul progetto relativo alla Cittadella dello Sport che comprenderebbe anche lo stadio: “La linea che stiamo cavalcando è quella di un partenariato tra pubblico e privato. Sono stato molto contento dell’incontro – ha detto il patron corallino – ho visto che il Comune era già avanti nei progetti per fare uno stadio al Viale Europa avendo già la disponibilità del terreno. È una cosa importante quest’ultimo passaggio, rende il progetto appetibile”. Il numero uno della Turris ha poi spiegato nel dettaglio l’iter previsto: “Quando si fa un project financing, serve qualcosa che giustifichi l’intervento del privato. Nel senso che non basta solo progettare lo stadio ma fare anche altre opere intorno di sostenibilità ambientale e quanto altro previsto per rientrare nel P.N.R.R. Tra questi c’è anche il palazzetto dello sport. L’alternativa è quella che prevede tutta l’opera a carico del Comune che finanzierebbe solo il 15-20% del progetto poiché il resto verrebbe coperto dal Patto Nazionale di Resilienza e Credito Sportivo”. Colantonio ha poi dato una ulteriore notizia: “Ho già dato mandato a una società di progettazione per valutare tutti i documenti ricevuti dal Comune e valutare la sostenibilità. Il 2 dicembre ci vedremo per fare un quadro della situazione e fare il passo successivo”.
Bruno Galvan

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