Il Natale d’oro di Pompei: 200mila euro per luci ed eventi e concertone di Gigi D’Alessio

Salvatore Piro,  

Il Natale d’oro di Pompei: 200mila euro per luci ed eventi e concertone di Gigi D’Alessio

Natale in grande stile nonostante il Covid, scoppia la polemica politica. «Troppi sprechi», tuona la minoranza. L’amministrazione comunale destinerà duecentomila euro di fondi per gli eventi natalizi, le luminarie, l’allestimento di palchi. Centoquindicimila euro – comprensivi di Iva –  sono già stati sborsati a favore di una Cooperativa di Pimonte, la “Tecno Service illuminazioni”, per il servizio di noleggio, installazione, manutenzione, assistenza, smontaggio delle luminarie natalizie 2021/2022. Ulteriori ottantacinquemila euro serviranno invece per il concertone di Natale: si terrà al solito, governatore De Luca permettendo, in piazza Schettini. Il cachet e le somme d’oro dovrebbero essere riservate alla realizzazione di un concerto da parte di un big della canzone napoletana. Il suo nome è Gigi D’Alessio. Sarebbe proprio l’artista partenopeo, l’indiziato principale scelto dall’amministrazione del sindaco Carmine Lo Sapio per chiudere in musica un 2021, che è ancora devastato dalle crisi pandemica ed economica. Tuttavia, il concertone di D’Alessio rischia di rappresentare un boomerang per l’amministrazione. Oltre che un salasso per le casse comunali. L’indiscrezione, così come le cifre già ricordate, sono reali e fondate. Il Comune sarebbe infatti pronto a spendere circa ottantacinquemila euro – tra cachet per il neo melodico D’Alessio, palco, sicurezza, musicisti, fonici, alberghi, furgoni, diritti Siae – per chiudere in bellezza e in allegria un anno nefasto: il 2021, appena segnato dal ritorno della pandemia da virus Covid. «Sarebbe stato molto più utile destinare circa duecentomila euro di fondi per aiutare le famiglie di Pompei, ancora alle prese con la crisi economica, e i commercianti di via Lepanto» fanno sapere, nel frattempo, dall’opposizione, guidata in consiglio comunale dal legale Domenico Di Casola. La cifra record che il Comune sarebbe pronto ad assicurare per il concerto di fine anno, griffato Gigi D’Alessio, ha comunque suscitato forti mal di pancia e dubbi anche tra gli stessi consiglieri di maggioranza. La realizzazione del concerto in piazza Schettini, inoltre, cozzerebbe contro le ultime raccomandazioni del presidente della Regione, Vincenzo De Luca: «Non so se con questi chiari di luna si potranno fare feste di fine anno in piazza. Bisogna riflettere con molta attenzione. Io, sinceramente, le eviterei. Non possiamo bruciare risultati importanti raggiunti, con assembramenti di decine di migliaia di persone. Per quest’anno mi manterrei prudente. Non bisogna perdere quello che abbiamo conquistato» ha detto due giorni fa De Luca, parlando di Capodanno. Il leader della minoranza al consiglio comunale, l’avvocato Domenico Di Casola, invece sottolinea: «Soldi inutili e spesi senza programmazione. Gli eventi cui noi pensiamo sono al contrario quelli che, persino a partire da cinquant’anni fa, hanno decretato il successo della vicina Giffoni. A Pompei, così come a Giffoni, serve infatti una programmazione di ampio respiro. E non le luminarie esose o un’iniziativa sporadica, evidentemente incapace di ricreare lo sviluppo dell’economia e del turismo cittadino».

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