I soldi per i bonus spesa ai poveri utilizzati per la mensa, scontro a Poggiomarino

Andrea Ripa,  

I soldi per i bonus spesa ai poveri utilizzati per la mensa, scontro a Poggiomarino

I fondi per i bonus spesa e i bonus fitti finanzieranno invece il servizio della mensa scolastica. A Poggiomarino non ci saranno misure di sostegno per le famiglie in difficoltà in vista delle festività natalizie, piuttosto l’amministrazione guidata dal sindaco Maurizio Falanga utilizzerà parte del tesoretto arrivato mesi fa dal Governo – si tratta di oltre duecentomila euro – per la copertura del servizio di refezione per i bambini dell’infanzia. Una scelta assai criticata dalle forze di opposizione che nell’ultimo consiglio comunale ha visto le forze di minoranza presentare un’interrogazione al primo cittadino, la fascia tricolore ha tuttavia difeso la scelta. Con buona pace dei consiglieri di centrosinistra, oggi pronti a chiedere ulteriori chiarimenti a enti sovracomunali. Non è escluso che venga presentato un esposto alla procura di Torre Annunziata e alla Corte dei Conti. Ma questo sarà un passo successivo. Stando al presente le perplessità sollevate dai consiglieri di opposizione – l’interrogazione è firmata da Nicola Guerrasio, Rossella Vorraro Michele Cangianiello, Giuseppe Annunziata, Nicola Salvati e Maria Stefania Franco – solleva dubbi sulla decisione di stanziare le risorse per l’emergenza Coronavirus per  un «servizio non obbligatorio». «L’amministrazione utilizza le risorse destinate ad aiutare l’intera popolazione di Poggiomarino per un servizio riservato a una fetta della popolazione, che viene espletato a domanda individuale per una parte di studenti. Senza contare le tante mancanze sulla gestione di questo appalto che ha visto ancora una volta l’amministrazione far ricorso all’affidamento diretto. Come è consuetudine per questa squadra di governo», l’affondo del leader dem, Michele Cangianiello in consiglio comunale. Parole che non hanno fatto breccia nella maggioranza. Il sindaco Maurizio Falanga ha difeso le proprie scelte, provando a rispondere punto su punto a tutti gli interrogativi sollevati dalle forze di opposizione. Provando a sgomberare il campo dalle ombre che le forze di centrosinistra hanno gettato sulla gestione della squadra di governo cittadina. «Le risorse per il servizio mensa provengono da economie 2019-2020, da residui del fondo di solidarietà alimentare per l’emergenza Coronavirus, dalle economie provenienti dal decreto Rilancio. – ha chiarito il sindaco Maurizio Falanga durante la seduta di consiglio comunale di lunedì scorso – Inoltre l’Anci chiarisce che non è previsto un termine per l’utilizzo delle risorse assegnate, ne obbligo di rendicontazione. Questi soldi saranno quota di compartecipazione dell’Ente in favore delle fasce più deboli, così da consentire anche il ritorno a lavoro di quanti hanno visto aggravarsi le condizioni di disagio economico durante il periodo Covid. Daremo la possibilità alle persone di lasciare i bimbi a scuola per il tempo prolungato. Questi fondi possono essere utilizzati sia per ristorare le perdite di gettito, sia per far fronte a maggiori spese connesse all’emergenza Covid-19».

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