Politiche sociali, disastri e ritardi a Torre del Greco: scontro Regione-Comune

Alberto Dortucci,  

Politiche sociali, disastri e ritardi a Torre del Greco: scontro Regione-Comune
Il sindaco Giovanni Palomba

Torre del Greco. Il sindaco Giovanni Palomba e la super-dirigente Claudia Sacco disertano l’incontro in Regione Campania con la commissione politiche sociali: s’accende lo scontro istituzionale con i riferimenti di Lega e M5S.  Con Severino Nappi deciso a invocare le dimissioni dello storico figlioccio della Dc all’ombra del Vesuvio e Luigi Cirillo pronto a sottolineare la scarsa attenzione dell’amministrazione comunale alle fasce deboli.

Un attacco frontale, arrivato al termine dell’ennesima giornata «burrascosa» sull’asse Torre del Greco-Napoli. Gli allerta-meteo (farlocchi) della protezione civile della Regione Campania, stavolta, non c’entrano: a scatenare fulmini e saette su Giovanni Palomba & company è stata la seconda assenza di fila di sindaco e super-dirigente – assenza giustificata da motivi di salute – al confronto su ritardi e disastri del welfare nella quarta città della Campania.

Una mancata partecipazione – tamponata con la presenza di un funzionario del settore politiche sociali – interpretata come uno «sgarbo istituzionale» sia dalla presidente Bruna Fiola sia ai rappresentanti di Lega e M5S.  «Le politiche sociali non possono essere abbandonate né tantomeno essere approssimative – l’affondo di Severino Nappi -. Invece, a Torre del Greco si è arrivati a non presentare, a oggi, il piano sociale di zona del 2020. Per questo ho chiesto di valutare il commissariamento dell’ambito N31 e ho invitato sindaco e giunta a rassegnare le dimissioni».

Concetti ribaditi – in un video diffuso via social – dal consigliere regionale Luigi Cirillo del M5S. Laconica la risposta del sindaco: «La vicenda sta assumendo contorni stucchevoli – la replica di Giovanni Palomba -. Sgombreremo presto il campo da qualsiasi dubbio. Mi sembra strano come Severino Nappi abbia cambiato idea su Torre del Greco in meno di 10 mesi: fino a gennaio eravamo un’isola felice e serena, ora non più. Forse perché nel frattempo abbiamo cacciato il suo consigliere comunale Luigi Caldarola dalla maggioranza».

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