Guardie armate e strade chiuse con le sbarre, il Comune di Terzigno sfida i ladri del cimitero

Andrea Ripa,  

Guardie armate e strade chiuse con le sbarre, il Comune di Terzigno sfida i ladri del cimitero

Guardie armate tra le tombe e strade chiuse con le sbarre per impedire ad auto e furgoni di avvicinarsi al cimitero. Il piano per arginare i furti all’interno del camposanto di Terzigno entra nel vivo. Dopo l’annuncio a inizio novembre scorso da parte dell’amministrazione comunale, sono stati finalmente trovati i soldi per incaricare a una ditta esterna di vigilanza di effettuare i controlli tra le cappelle gentilizie e le tombe del camposanto cittadino nelle ore notturne, quelle in cui negli ultimi mesi si sono verificati decine di furti. Nel mirino le porte delle cappelle gentilizie e altri oggetti preziosi che i malviventi sono riusciti a portare via nel corso degli ultimi mesi, approfittando anche delle recinzioni divelte mesi fa e mai riparate. Ora per arginare i furti, dopoché nelle ultime settimane sono state installate alcune telecamere-trappola per provare a raccogliere elementi utili a rintracciare i malviventi, l’amministrazione metterà guardie armate a «difesa» dei defunti. A oltre sei mesi dai primi campanelli d’allarme arrivati all’attenzione dei vertici della squadra di governo locale. Ma non c’è soltanto questo, perché saranno chiuse anche tutte le strade d’accesso alla struttura. Il cimitero infatti circondato da stradine di campagna, spesso utilizzate per gli sversamenti selvaggi dei rifiuti. Strade cosiddette «vicinali» che saranno off limits con la chiusura di sbarre che impediranno ad auto e furgoni di attraversarle. Così facendo l’amministrazione punta a bloccare i furti all’interno del cimitero e anche lo sversamento illecito dei rifiuti che, a dispetto delle percentuali incoraggianti relative alla raccolta differenziata, continuano senza sosta nei quartieri lontano dal centro storico. Il programma degli investimenti del Comune prevede una spesa di 7mila euro. Una parte sarà utilizzata per coprire il servizio di apertura e chiusura delle sbarre delle stradine nei pressi del cimitero per la durata dei prossimi sei mesi; un’altra parte sarà utilizzata per finanziare la sorveglianza armata all’interno e all’esterno del cimitero mediante quattro passaggi notturni. Anche questo servizio avrà durata di 6 mesi come il precedente. Le procedure burocratiche per l’affidamento del servizio a un’azienda con sede a Teverola si sono concluse nei giorni scorsi e già dai prossimi le guardie armate cominceranno a pattugliare l’intero territorio. I furti all’interno del cimitero cittadino hanno finito per ingrassare le casse della criminalità impegnata nel riciclo di materiali come ottone e alluminio. Spesso nel retro della struttura realizzata 70 anni fa per accogliere i defunti di Terzigno, infatti, le forze dell’ordine hanno trovato decine di vetri in frantumi: un segnale inequivocabile del fatto che il sezionamento dei pezzi utili delle porte delle cappelle gentilizie da riciclare avviene proprio nei pressi dell’edificio, sui furgoni viene caricato soltanto la merce che sarà poi rivenduta mentre tutto il resto viene abbandonato in quelle stradine di campagna che circondano il camposanto cittadino.

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