Sicurezza, pronte nuove telecamere a Sorrento

Salvatore Dare,  

Sicurezza, pronte nuove telecamere a Sorrento

Un impianto di videosorveglianza potenziato, che possa tornare utile alle forze dell’ordine e che sia in linea agli standard di sicurezza per una città come Sorrento, meta di decine di migliaia di turisti italiani e stranieri e che comunque deve fare i conti con fenomeni di microdelinquenza. L’obiettivo dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Massimo Coppola è già al centro di un procedimento che si basa su una delibera del 2020, ma adesso c’è l’opportunità di ottenere dei finanziamenti da parte del ministero dell’interno. Ecco perché l’esecutivo, in pieno raccordo con gli uffici, ha deciso di “attualizzare” – è questo il termine utilizzato all’interno dei documenti – il progetto dell’anno scorso, su cui l’ente di piazza Sant’Antonino aveva già indicato una somma di circa 180mila euro. Stando a ciò che filtra, il Viminale – qualora dovesse accogliere l’istanza prodotta dalla giunta Coppola – potrebbe collaborare alle spese per procedere all’installazione di nuovi occhi elettronici di ultimissima generazione. Tutto parte da un decreto dello scorso 9 ottobre varato dal ministero dell’interno con cui vengono definite le modalità di presentazione delle richieste di ammissione ai finanziamenti da parte dei Comuni. E’ una chance che viene colta al volo da parte dell’amministrazione Coppola che aveva già in programma il lavoro per poter migliorare il sistema di videosorveglianza comunale. Anche perché, così come viene menzionato nel corpo dell’ultima delibera di giunta, è chiarito che c’è la necessità «di procedere all’implementazione del sistema di videosorveglianza del territorio comunale anche sulla scorta di quanto più volte rappresentato dalle forze dell’ordine in materia». Tant’è che il Comune di Sorrento ha partecipato a una iniziativa per l’anno 2020 proponendo la candidatura del progetto approvato nell’ottobre 2020 per un importo complessivo di 184mila euro la cui spesa era distinta per 144mila euro quale richiesta di finanziamento e 40mila come quota di cofinanziamento. «Il progetto utilmente collocato ma non finanziato» aggiungono dalla giunta nella delibera. Oggi l’amministrazione si riattiva sottolineando che «secondo una visione programmatica con respiro pluriennale che consenta di pianificare l’attuazione del progetto in fasi progressive subordinatamente alle annuali compatibilità finanziarie disponibili dirette e/o indirette si rende necessario riproporre lo stesso con un’opportuna attualizzazione tecnica anche rispetto alle ulteriori spesse ammesse». Adesso, al termine dell’intera procedura, si attendono cenni concreti e positivi dal ministero dell’interno per procedere alla concessione di un finanziamento.

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