Torre del Greco, lo spettro della procura sul concorso d’oro da dirigente al Comune

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, lo spettro della procura sul concorso d’oro da dirigente al Comune
Palazzo Baronale, sede del Comune

Torre del Greco. Diciannove candidati per una poltrona d’oro al Comune. E lo spettro di un’inchiesta della procura di Torre Annunziata a «minacciare» il favorito al primo incarico del 2022 messo in palio dalla carovana del buongoverno guidata dal sindaco Giovanni Palomba per sostituire il dimissionario ingegnere Generoso Serpico. Entrerà nel vivo la prossima settimana la selezione per individuare il nuovo dirigente tecnico a tempo determinato del settore urbanistico dell’ente di palazzo Baronale, tra i maggiormente penalizzati da pensionamenti e quota cento: il prossimo 3 gennaio, infatti, sono in programma i colloqui per i professionisti in possesso dei requisiti previsti dall’avviso pubblico promosso in municipio.

L’escluso eccellente

Tra i 19 nomi non figura l’architetto Giuseppe D’Angelo, già responsabile del settore politiche di programmazione e assetto del territorio e alla vigilia indicato – a dispetto dei risultati non sempre «lusinghieri» ottenuti come dirigente di un ufficio-chiave del Comune – come «favorito» per la poltrona d’oro: il professionista arrivato all’ombra del Vesuvio su indicazione dell’ex sindaco Ciro Borriello e poi confermato da Giovanni Palomba è stato scartato per non avere integrato la domanda di partecipazione all’avviso pubblico.

I candidati «interni»

In lizza restano tre «volti noti» al secondo piano del complesso La Salle: l’attuale direttore del cimitero Lorenzo Palomba, Giuseppe Pisacane e il responsabile dell’anti-abusivismo Antonio Sarnello. Proprio il 56enne di Torre Annunziata sarebbe – complice il «gradimento» di diversi esponenti di maggioranza – in pole position per l’incarico, ma l’ultimo scandalo dell’inchiesta sul disastro ambientale per la realizzazione di pedane sulle scogliere di corso Garibaldi potrebbe sparigliare le carte.

Lo spettro dei pm

Antonio Sarnello, al momento, non risulta indagato – l’architetto fino a oggi è stato ascoltato dai pm solo come persona informata dei fatti – ma la sua posizione resta al vaglio degli investigatori al lavoro sul caso dei permessi per le pedane «ancorate» agli scogli di corso Garibaldi. Un dettaglio di cui la commissione guidata da Andrea Formisano – cugino del sindaco e vincitore di un incarico a progetto, a sua volta a rischio processo davanti al tribunale di Napoli Nord – potrebbe tenere conto durante i colloqui. Una variabile «extra» su un concorso d’oro già finito al centro delle attenzione dei politici di palazzo Baronale e non solo.

Tutti i nomi

A completare l’elenco dei candidati, una sfilza di professionisti arrivati da diverse province della Campania e perfino da fuori regione: Pietro Salomone, Gabriella Maria Camera, Fulvio Tartaglione, Luca D’Angelo, Giovanni Bartolo, Giuseppe Sabini, Roberta Vaccaro, Michele Punzo, Gaetano Vitiello, Raffaele Picaro, Francesco Tortora, Giovanni Lanzuisi, Ulderico Di Bello, Claudio Fiorello, Fiorenza De Cicco e Francesco Giaccio. La graduatoria finale sarà stilata dopo i colloqui, poi toccherà al sindaco «selezionare» il vincitore della poltrona d’oro. E visti i «risultati» delle precedenti scelte di Giovanni Palomba – i dimissionari Antonioluigi Iacomino e Generoso Serpico, la super-contestata Claudia Sacco, lo stesso Giuseppe D’Angelo e il parente-indagato Andrea Formisano per tacere della conferma del segretario generale Pasquale Incarnato – in Comune già incrociano le dita.

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