Torre del Greco, il sindaco «recupera» Mennella e Langella. Ma è scontro sul nuovo dirigente

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, il sindaco «recupera» Mennella e Langella. Ma è scontro sul nuovo dirigente
Michele Langella, Giovanni Palomba e Iolanda Mennella

Torre del Greco, il futuro di Palomba in mano agli «indecisi» in consiglio comunale

Torre del Greco. «Ragazzi, erroneamente ho pigiato un tasto sbagliato: scusatemi e buona Befana». È la fantasiosa, in particolare ai tempi in cui perfino i bambini riescono a maneggiare agevolmente uno smartphone, giustificazione con cui Iolanda Mennella – la «maestrina» di palazzo Baronale, delegata alle pari opportunità – ha provato a chiarire agli alleati la sua improvvisa uscita dal gruppo di maggioranza e a stemperare le polemiche tra gli alleati del sindaco Giovanni Palomba.

In realtà, dietro il ritorno all’ovile in tempi record ci sarebbe un frenetico giro di telefonate tra il primo cittadino, l’assessore ai lavori pubblici Felice Gaglione – rimasto ai margini della passerella politica per la presentazione del progetto per il nuovo porto – e la stessa insegnante dell’istituto comprensivo De Nicola-Sasso: lo storico figlioccio della Dc all’ombra del Vesuvio – subito pronto con un messaggio vocale a rassicurare gli alleati sulle reali intenzioni di Iolanda Mennella – sarebbe riuscito a ricucire lo strappo con il delfino del consigliere regionale Loredana Raia, con cui aveva avuto un’accesa discussione proprio in merito al progetto del futuro porto e all’imminente nomina del nuovo dirigente tecnico del Comune.

Un incarico d’oro, su cui si sarebbero accesi i riflettori di diversi esponenti della maggioranza – sia della prima ora, sia «acquisiti» in corso d’opera – pronti a «sponsorizzare» alcuni professionisti interni all’ente di palazzo Baronale: la prima grana da risolvere per il sindaco a caccia dei numeri per restare in sella, in attesa del rimpasto di giunta per cristallizzare nuovi «equilibri».

La certosina opera di (ri)costruzione portata avanti da Giovanni Palomba avrebbe consentito al sindaco di recuperare alla causa della maggioranza anche il «pastorello» Michele Langella, rassicurato sulle intenzione di procedere a un’ampia riqualificazione delle periferie – a partire dalla zona della Litoranea – grazie ai fondi del Pnrr.

Due salvataggi capaci di fare tornare il buon umore al sindaco, al punto da chiudere la frenetica giornata con un messaggio distensivo per tutti i superstiti del gruppo WhatsApp: «E ora buona befana, che non sia solo dolci. Un po’ di carbone lo dobbiamo pure avere». In attesa dei re Magi con i doni sotto forma di incarichi e poltrone.

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