Torre del Greco, l’orto sociale sepolto dai rifiuti: altro scempio in via del Lavoro

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, l’orto sociale sepolto dai rifiuti: altro scempio in via del Lavoro

Torre del Greco. Lì dove c’era un parco pubblico con le giostrine per i bambini oggi c’è una discarica per il materiale di risulta relativo ai lavori di riqualificazione della zona. Quello stesso materiale che di fatto ha “seppellito” un orticello realizzato nell’ambito di un progetto di comunità solidale attraverso il quale alcuni volontari avevano recuperare l’intera area, in passato vessata dagli sversamenti dei rifiuti legati al vicino ecopunto.

Non c’è pace per l’area verde di via del Lavoro, la strada a ridosso della stazione Circum di via Sant’Antonio in cui un gruppo di volontari aveva realizzato un orto sociale oggi seppellito da cumuli di detriti: l’intera zona è stata chiusa con grate in ferro e blocchi di cemento, con la sola possibilità per i residenti della palazzine popolari di usufruire di una servitù di passaggio per raggiungere la fermata e di lì arrivare all’incrocio con via Alcide De Gasperi.

Le giostrine sono tornate off-limits, come avveniva all’epoca dell’emergenza rifiuti caratterizzata dalla mancata raccolta dei sacchetti presso l’ecopunto: cancellate le isole ecologiche volute dall’ex sindaco Ciro Borriello, il parco pubblico aveva vissuto un periodo di rilancio – coinciso con la realizzazione dell’orto sociale voluto dall’associazione Torre Vesuvio-Pro Natura – ora spazzato via da incuria e abbandono.

Proprio a inizio 2022 i volontari hanno scoperto come l’area verde realizzata dopo una convenzione con il Comune fosse stata letteralmente sepolta: ora, a pochi passi da due scivoli e dalle altalene, ci sono scarti edili verosimilmente derivanti dai lavori per la realizzazione della bretella chiamata a collegare via Sant’Antonio e via del Monte senza passare da via Nazionale. «È una scoperta dolorosa perché attorno a quell’area abbiamo speso settimane di lavoro, combattendo anche contro il fenomeno del deposito indiscriminato dei rifiuti», la delusione di Nunzio Paolo Belfiore, riferimento dell’associazione Torre Vesuvio-Pro Natura. «Mai avremmo immaginato che in così breve tempo – prosegue – si potesse assistere a uno scempio del genere. Siamo dispiaciuti perchè questo parco, in particolare durante i mesi caldi, accoglie tanti bambini e anziani della zona».

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