Turismo in crisi, dalla penisola sorrentina l’appello al ministro: «Più aiuti alle imprese»

Salvatore Dare,  

Turismo in crisi, dalla penisola sorrentina l’appello al ministro: «Più aiuti alle imprese»

Appello degli operatori turistici della penisola sorrentina al ministro del turismo Massimo Garavaglia. Gli imprenditori chiedono nuovi aiuti e risorse: «Serve dare la necessaria priorità ai territori che basano la loro esistenza quasi del tutto sul turismo. Purtroppo in questi due anni i problemi di queste zone non sono stati presi in considerazione e la situazione è sempre più precaria» dicono in una nota Sergio Fedele, presidente Atex Campania; Mario Colonna, delegato Turismo Aicast Macroaerea Penisola Sorrentina; Franco Cappiello, Presidente Aicast Macroaerea Penisola Sorrentina; Giovanni Rosina, Associazione Charter Campania; Fabio Colucci, Presidente Club dei 500. «La penisola sorrentina è una zona a turismo prevalente, territorio in cui l’economia è pressoché generata esclusivamente dal turismo – scrivono gli operatori a Garavaglia – La “vita” delle nostre comunità ruota attorno al turismo, settore che nei decenni scorsi ha avuto un ruolo fondamentale non solo per il Pil regionale ma per l’immagine di tutto il Paese. Purtroppo i nostri territori hanno accusato a causa della pandemia conseguenze ancora più gravi proprio a causa della totale dipendenza dal turismo. In questo biennio, difficilissimo, a nostro avviso, in assoluto poco è stato fatto per sostenere il settore. Inoltre si è data priorità alla promozione dei borghi di aree interne, al supporto del turismo montano ,alla pianificazione di interventi per la crisi nelle città d’arte». E ancora: «Purtroppo le zone a turismo prevalente come la penisola sorrentina, la costiera amalfitana, le isole del Golfo di Napoli non hanno ricevuto l’attenzione prioritaria necessaria per affrontare una ondata di crisi irreversibile. È come se ci si fosse dimenticati dei “locomotori” del turismo nazionale, località che non hanno la forza per ripartire senza una strategia di supporto da parte delle istituzioni. Non deve ingannare la ripresa evidenziata da alcuni media nella stagione 2021. I numeri purtroppo certificano anche per il 2021 una crisi violentissima che molti hanno scambiato come “ripresa” alla luce di un incremento di turisti “pendolari” che nulla hanno lasciato al sistema ricettivo e dei servizi collegati». Ecco dunque l’sos al ministro: «Ci appelliamo a lei – scrivono gli operatori a Garavaglia – affinché nelle misure che si stanno definendo per sostenere il turismo da inserire nei prossimi provvedimenti annunciati, vengano destinate risorse specifiche per il sistema ricettivo e per tutto l’indotto turistico delle zone a turismo prevalente come la penisola sorrentina o che perlomeno vengano equiparate alle città d’arte in quanto destinatarie di traffico prevalentemente estero. Misure che possano consentire a lavoratori e imprese di resistere per avere la possibilità di ripartire se nel 2022 l’emergenza sanitaria darà quella tregua che tutti auspichiamo. Confidiamo nella sua sensibilità e nella condivisione che il treno del turismo non possa e non debba perdere la forza di quei locomotori che esaltano l’immagine del nostro paese in tutto il mondo».

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