Raccolta rifiuti a Boscoreale: solo il 57% della spazzatura viene riciclata

Pasquale Malvone,  

Raccolta rifiuti a Boscoreale: solo il 57% della spazzatura viene riciclata

Sale di un altro punto percentuale la raccolta differenziata nel comune di Boscoreale. Il 2021 si è chiuso con un 57 per cento, in crescita rispetto all’anno precedente (56,53 per cento) e nel 2019 era al di sotto della soglia critica del 50 per cento. e che trova conferma nei dati riportati sulla piattaforma “Mysir”. Un balzo in avanti che fa ben sperare per il futuro ma le criticità permangono rispetto ad un sistema che non si è ancora consolidato e che appare ancora instabile. Resta da capire se l’aumento della percentuale sia strutturale o meno. I numeri possono ingannare e non sempre rappresentano uno scudo dietro cui ripararsi. Soprattutto quando di mezzo c’è da garantire un servizio efficiente che non sempre viene percepito dai contribuenti, nonostante anche un leggerissimo ritocco al ribasso sulla tariffa della Tari. Il 2022, insomma, è l’anno della verità. L’anno per valutare la tenuta di Ambiente Reale, la municipalizzata che gestisce il servizio, e le effettive possibilità di crescita non solo in termini economici. Ora che i bilanci sono in salute, resta da capire a che punto è il piano industriale e quali saranno le prossime mosse anche per tentare di arginare il dilagante fenomeno dell’abbandono dei rifiuti ingombranti. Fenomeno quest’ultimo che risente del comportamento irresponsabile dei soliti “ignoti” ma che in taluni casi la stessa azienda non sembra in grado di dare risposte tempestive, soprattutto in alcune zone del territorio, ricorrendo spesso e volentieri a interventi straordinari affidandosi a ditte esterne. Un problema duro a morire, e fino a quando non si troveranno le risorse per intensificare i controlli e punire i responsabili, il problema si ripresenterà puntuale come un orologio. Intanto il comune di Boscoreale ha indetto una gara d’appalto per oltre un milione di euro per il conferimento dei rifiuti organici, tra cui quelli biodegradabili prodotti da giardini e parchi. La durata del servizio è stimata in due anni ma il comune di Boscoreale si riserva il diritto di conferire i rifiuti anche prima della stipula del contratto, e ciò solo in casi di emergenza. Una postilla che è più di un semplice dettaglio: il territorio ha già sperimentato sulla propria pelle l’impossibilità di conferire l’umido nei giorni prestabiliti con notevoli conseguenze sul sistema della raccolta differenziata. Proprio a causa della mancanza di un contratto, i sacchetti sono rimasti a terra in diverse circostanze. L’ammontare dell’appalto in oggetto è stato formulato in base ad un dato statistico previsionale, secondo cui si stima che per i prossimi 28 mesi il territorio produrrà una quantità complessiva di biodegradabili di circa seimila tonnellate.

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