Amodio e la ripresa della D: «Sarà un campionato 2.0»

Francesco Sabatino,  

Amodio e la ripresa della D: «Sarà un campionato 2.0»

Il suo Santa Maria Cilento è fermo da ben prima delle festività natalizie, con il Covid che si era abbattuta sulla squadra giallorossa. Antonio Amodio, ds della squadra salernitana, fa il punto della situazione sul rinvio del campionato di D. “Per come sta evolvendo la situazione del virus, non solo nel calcio ma in tutta Italia, lo stop è più che giusto – esordisce il diesse – Bisogna far passare questa fase in cui la diffusione del virus è più acuta. Gennaio, da questo punto di vista, è un mese problematico. Inoltre anche vedendo la situazione dei contagi nelle squadre di D è giusto far trascorrere questo periodo. Ho dei seri dubbi che il 23 si possa riprendere il campionato. Noi, come Santa Maria, dovremmo giocare il 16 per dei recuperi, ma credo che si arrivi a febbraio per tornare di nuovo in campo. Sono sicuro però che quando si tornerà in campo sarà come un nuovo campionato”. Amodio parla anche del protocollo che si dovrebbe attuare in D: “Quello della A a 13 calciatori è inattuabile, già quello al 35% sarebbe qualcosa di più realistico. Penso che anche quello che attualmente si utilizza tra i dilettanti, ovvero di rinviare le gare con 5-6 positivi in squadra, sia un buon protocollo. Andrebbe solo leggermente rivisto e soprattutto dovrebbero esserci più controlli. Si dovrebbe veramente capire chi sono le persone positive, molte se ne approfittano per ottenere rinvio a momento più favorevole”. Amodio poi analizza il mercato dei dilettati appena concluso, anche se le società possono ancora fare affari con i club di C o ingaggiare svincolati. L’analisi parte dal suo Santa Maria ed è inevitabile parlare anche del Sorrento. “Per quel che mi riguarda abbiamo preso un calciatore come Gabionetta che non ha bisogno di presentazioni. Mi è dispiaciuto perdere Emmanouil, uno dei nostri elementi di punta, ma è stata una sua scelta che abbiamo dovuto assecondare. Per quel che riguarda le altre, il Sorrento ha fatto un ottimo mercato. Elementi come Ripa e Tedesco non hanno bisogno di presentazioni. Il club ha capito che nel mercato di gennaio bisogna alzare l’asticella e lo hanno fatto con elementi funzionali al progetto. La Nocerina non ha fatto nulla, ma ha una buona rosa. Lì stanno pagando più le vicende extra-campo – continua Amodio – Il San Giorgio, invece, sta pagando lo scotto e l’impatto con una categoria come la D. Il mercato estivo non è stato male, ma sarebbe stato meglio continuare subito progetto con Borrelli e invece ci sono stati tanti cambi. Nel nostro girone il Portici ha una rosa giovane e per la salvezza sarà tosta, visto che le squadre calabresi e siciliane si stanno rinforzando molto. Lotta al vertice? La Gelbison si è ulteriormente rinforzata, ma bisogna stare attenti alla Cavese. Quest’anno nel girone I le prime 4 sono, a mio parere, molto più forti delle big del girone H”.

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