Il Covid dimezza la ditta Nu, mancano 19 dipendenti nel cantiere di Boscoreale

Pasquale Malvone,  

Il Covid dimezza la ditta Nu, mancano 19 dipendenti nel cantiere di Boscoreale

Ambiente Reale falcidiata dal Covid. Assenti dal posto di lavoro ben 19 dipendenti su 44: di questi 8 risultano positivi, 5 in quarantena fiduciaria e il restante in ferie programmate. Inevitabili i disagi sul servizio della raccolta differenziata che in questi giorni procede a singhiozzo. L’amministratore unico della municipalizzata, Nunzio Ariano, ha parlato di un evento senza precedenti che sta mettendo a dura prova la tenuta del servizio. Nel contempo, ha annunciato un piano straordinario ad horas per riorganizzare l’intero sistema della raccolta, ma non sarà facile. L’obiettivo, in ogni caso, è scongiurare la paralisi del servizio, in sofferenza soprattutto nelle zone periferiche della città. Probabile che vengano richiamati in servizio gli operatori ecologici in ferie, ma potrebbe non bastare per scongiurare che i rifiuti restino a terra, come sta avvenendo negli ultimi giorni. Non è ancora chiaro quali possano essere gli strumenti per tamponare l’emergenza, ma non è escluso che venga data la priorità a determinate tipologie di rifiuti, tra cui frazione organica e indifferenziato. In questo modo si eviterebbe di trasformare il vasto territorio in una discarica a cielo aperto. Il tutto mentre la percentuale della differenziata continua a salire. Il 2021 si è chiuso con un 57 per cento, in crescita rispetto all’anno precedente (56,53 per cento) e nel 2019 era al di sotto della soglia critica del 50 per cento. e che trova conferma nei dati riportati sulla piattaforma “Mysir”. Un balzo in avanti che fa ben sperare per il futuro ma le criticità permangono rispetto ad un sistema che non si è ancora consolidato e che appare ancora instabile. Resta da capire se l’aumento della percentuale sia strutturale o meno. I numeri possono ingannare e non sempre rappresentano uno scudo dietro cui ripararsi. Soprattutto quando di mezzo c’è da garantire un servizio efficiente che non sempre viene percepito dai contribuenti, nonostante anche un leggerissimo ritocco al ribasso sulla tariffa della Tari. Il boom di contagi che sta investendo la popolazione boschese, dunque, sta creando disagi alla macchina comunale e alla stessa erogazione dei servizi prima alla popolazione. L’ultimo bollettino diramato dall’ufficio stampa del comune conferma la diffusione del virus a ritmi a dir poco preoccupanti. Dal 7 al 9 gennaio sono 118, su 1228 tamponi effettuati, i nuovi primi positivi al Covid-19 registrati in città che, all’esito del saldo con i guariti, fa crescere il numero degli attuali positivi a 706 (al 6 gennaio i positivi erano 610), mentre è rimasto invariato il numero dei decessi, fermo a 53 dall’inizio della pandemia.

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