Calvario rifiuti a Torre del Greco, disastro «porta a porta» in via Comizi
Torre del Greco. La rivoluzione era stata decisa per frenare le discariche a cielo aperto nel «triangolo dell’inciviltà» tra piazza Santa Croce, palazzo Baronale e il comando della polizia municipale in largo Costantinopoli: «Via i bidoni per la differenziata e largo al porta a porta», la linea d’indirizzo dettata dall’assessore all’ambiente Cinzia Mirabella e dal delegato ai rifiuti Luigi Mele per le strade «a rischio» del centro storico.
Ma, a tre settimane dall’inizio del nuovo corso, i «risultati» sono da incubo: basta passeggiare dai piedi della basilica fino alla sede istituzionale del Comune per incrociare decine di cumuli di spazzatura, abbandonati – come, peraltro, previsto dal sistema di raccolta porta a porta – davanti ai palazzi della zona. «Restano lì per giorni – denunciano alcuni residenti di via Comizì – finché non si moltiplicano le segnalazioni per il disservizio e arriva qualche camioncino della ditta Nu a portare via tutto. Vanificando così gli sforzi di chi si era impegnato a differenziare correttamente i rifiuti».
Una circostanza denunciata già in varie occasioni, ma senza riscontri di sorta: «Durante i primi giorni successivi al ritiro dei bidoncini – sottolinea una donna – si vedevano pattuglie di vigili urbani impegnate in controlli e sanzioni. Ma non è durato». Con effetti devastanti per il quartiere. Non a caso, qualche condominio già si è «organizzato» con soluzioni fai-da-te: quattro bidoncini sono stati nuovamente sistemati a ridosso della strada, in modo da essere «visibili» agli operatori ecologici. «Non potevamo tenere i cumuli di spazzatura per giorni davanti all’ingresso del nostro stabile – attaccano gli abitanti del «palazzone» di via Comizi – Paghiamo regolarmente la tassa Nu, non vogliamo vivere tra i rifiuti».
Da via Comizi a palazzo Baronale fino alla «casa» dei vigili urbani, lo scenario non cambia: i cassonetti sono spariti, ma i punti di abbandono restano in «bella vista». Alcuni proprio sotto il naso del comandante della polizia municipale Salvatore Visone, fresco di «promozione» da dirigente del settore ambiente del Comune.
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