Covid. Lenta discesa dei casi, prevale la sottovariante B.A.2. Crisanti: vicini all’immunita’ di gregge
CRONACA
6 maggio 2022

Covid. Lenta discesa dei casi, prevale la sottovariante B.A.2. Crisanti: vicini all’immunita’ di gregge

Redazione

Migliorano i parametri dell’andamento del Covid in Italia dove ora prevale la sottovariante di Omicron B.A.2, che pero’ non incide sui ricoveri ospedalieri. Scendo le curve principali, come quella dell’incidenza settimanale: 559 ogni 100.000 abitanti nell’ultima settimana rispetto a 699 ogni 100.000 di quella precedente. L’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,96, “sostanzialmente stabile”, secondo quanto riferisce l’Iss, rispetto alla settimana precedente quando era 0,93.

Un lento ma costante miglioramento, commenta Anna Teresa Palamara, direttore del dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, “nonostante un andamento un po’ altalenante”, e anche a livello europeo l’incidenza è in lento calo. I casi sono in diminuzione in tutte le fasce di età. Ma come precisa anche il direttore della prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza, la circolazione e’ ancora alta. Anche il tasso di occupazione in terapia intensiva dei malati Covid scende al 3,7% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 5 maggio) rispetto al 3,8% rilevato nel monitoraggio di una settimana fa.

Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende al 14,5% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 05 maggio) contro il 15,6% del 28 aprile. E’ l’Abruzzo la regione con l’incidenza piu’ alta, con un valore di 901 casi ogni 100 mila abitanti rispetto alla media nazionale di 559. Segue l’Umbria con 698,7 e la Basilicata con 691. La Regione con l’occupazione dei reparti piu’ alta con un valore del 32,6% e’ l’Umbria rispetto alla media nazionale del 14,5. Per le terapie intensive e’ la Liguria con 6,6% rispetto a 3,7% di valore medio nazionale. I dati dei ricoveri non risentono della circolazione di Omicron e della sottovarianti.

Tra le sottovarianti Omicron guadagna terreno BA.2, che è “evidentemente nettamente prevalente”, ma “in qualche regione cominciano ad osservare la variante BA.4. Vedremo come andrà nelle prossime settimane”, dice Palamara. “Sulla piattaforma IcoGen osserviamo anche 38 possibili ricombinanti Omicron-Omicron che sono Xe, Xj, Xl: noi le monitoriamo costantemente, ma fortunatamente non si associa ad una diversità nella quota di trasmissione e di severità della malattia”. Anche i dati giornalieri segnano il miglioramento. Sono 43.947 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, rispetto ai 48.255. Le vittime sono invece 125, (13 in meno). Il tasso di positività è al 14,5%, stabile rispetto al 14,7% di ieri.

In diminuzione anche il dato sui ricoveri giornalieri: sono 363 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, meno nelle intensive e -31 nei reparti. “Siamo molto vicini all’immunità di gregge e lo dice l’andamento dell’epidemia. Sono mesi che, nonostante le restrizioni siano estremamente blande, il numero dei casi salvo qualche oscillazione giornaliera, è costante, anche se rappresenta la punta di un iceberg. Quindi la situazione di equilibrio è stata raggiunta”. Ha detto Andrea Crisanti, direttore del Dipartimento di Microbiologia molecolare all’Università di Padova. “Resta inaccettabile il numero dei morti” e “serve passare a una strategia che protegga i fragili. E’ stato sbagliatissimo togliere il lavoro agile. I fragili che sono in età da lavoro devono lavorare a casa e vanno loro dati sussidi per comprare mascherine. 100 morti al giorno fanno 50.000 morti all’anno, ci riportano nel 1800 quando le malattie infettive erano la prima causa di morte”.

Infine negli Usa la Fda americana ha annunciato che limiterà l’uso del vaccino contro il Covid Johnson & Johnson per il rischio di “rare ma gravi trombosi”. Il vaccino prodotto dalla Janssen potrà d’ora in avanti essere utilizzato solo per gli adulti che rifiutano Pfizer o Moderna “per motivi personali” o che non li possono ricevere. Su circa 19 milioni di dosi di Johnson & Johnson somministrate negli Usa sono stati rilevati 60 casi di trombosi, di cui 9 letali.

In Campania l’incidenza al 17,15%, quattro nuove vittime

Sono 5.009 i nuovi positivi al Covid in Campania su 29.204 test esaminati. Il tasso di incidenza è del 17,15%, sostanzialmente stabile rispetto al 17,41 di ieri. Quattro le nuove vittime. I ricoveri in terapia intensiva salgono a 41 (+1), quelli in degenza calano a quota 694 (-6).