Cento anni dopo torna il Convegno del Paesaggio a Capri

Marco Milano,  

Cento anni dopo torna il Convegno del Paesaggio a Capri

A Capri “Il Paesaggio: nozione, trasformazioni, tutele”. L’isola azzurra si appresta a celebrare il centenario del Convegno del Paesaggio che si tenne la prima volta a Capri un secolo fa (9 e 10 luglio 1922) portando nuovamente alla ribalta una tematica di grande importanza. L’evento si svolse a Capri a seguito dell’adozione della prima legge per la difesa del paesaggio e per tempestività e modernità di concezione, come lo realizzò Edwin Cerio, (sindaco di Capri dal 1920) rappresentò l’affermazione orgogliosa della bellezza di Capri e dell’Italia ma anche il contributo che Capri ha portato alla consacrazione del paesaggio italiano. L’iniziativa voluta dal sindaco di Capri Marino Lembo e dall’assessore ai beni culturali e monumentali Paola Mazzina, è promossa e sostenuta dall’amministrazione comunale in sinergia e collaborazione scientifica con i Dipartimenti di “Giurisprudenza” e di “Studi Economici e Giuridici” dell’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”, di “Scienze Politiche” dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, di “Comunicazione e ricerca sociale” dell’Università degli Studi di Roma “Sapienza” e della Rivista di Diritto Pubblico e Costituzionale “PasSaggi Costituzionali”. L’idea, partendo dalla consapevolezza che dal 1922 ad oggi molte impostazioni sono cambiate in tema di paesaggio ma che la complessità degli argomenti sollevati dal Convegno del 1922, a cento anni di distanza da quella data, presenta ancora tutta la sua attualità, rappresenta l’occasione per tornare a confrontarsi su quegli argomenti sottoponendoli al vaglio di studiosi di rilievo nazionale e internazionale. “Tra le celebrazioni dell’evento del 1922 – ha spiegato Paola Mazzina – che si terranno sull’isola l’amministrazione comunale di Capri intende promuovere e sollecitare una discussione sul tema paesaggio e sugli scenari futuri relativi alla capacità di integrare in maniera cosciente la dimensione storico-culturale del paesaggio alla luce delle nuove sfide che nel frattempo si sono delineate, come le ripercussioni derivanti dal cambiamento climatico, e di promuovere tra l‘altro una serie di attività tutte finalizzate alla sensibilizzazione ed alla conoscenza dell’importanza della tutela del paesaggio”.

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