Giovanna Salvati

Torre Annunziata, anziani prigionieri in un tugurio: caccia a chi s’intasca le pensioni

Giovanna Salvati,  

Torre Annunziata, anziani prigionieri in un tugurio: caccia a chi s’intasca le pensioni

Una storia di povertà e di abbandono, una storia di indifferenza, e forse di sfruttamento, che emerge dai vicoli malfamati di una città completamente in ginocchio. Una famiglia intera, secondo quanto è stato ricostruito dai servizi sociali del Comune di Torre Annunziata e dalle indagini dei carabinieri, è stata costretta a vivere in un tugurio di pochi metri quadrati. Una casa senza servizi, in condizioni igienico-sanitarie indegne di un Paese civile, tra scatoli e rifiuti. Non è escluso che qualcuno li abbia relegati lì e, questa è l’ipotesi sulla quale stanno lavorando gli investigatori. Per ora non c’è una vera  e propria  inchiesta. Ma il sospetto è che qualcuno abbia potuto collocare lì gli anziani, alcuni dei quali affetti da problemi fisici e psichici, con l’obiettivo di intascare le loro pensioni. La storia è arrivata alla ribalta grazie a un video registrato da un giovane cronista torrese, Gianluca Buonocore, che è riuscito a fissare nei frame la sofferenza dei residenti del tugurio scoperto in via Giardino, una stradina che collega Corso Vittorio Emanuele III a via Commercio. Praticamente a ridosso della caserma della Guardia di Finanza. In realtà, la storia del nucleo familiare dimenticato da tutti era stata segnalata dagli assistenti sociali già nello scorso agosto, ma non c’erano stati interventi decisi per risolvere la questione. Nelle ultime ore, invece, sul posto sono arrivati i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata che hanno aiutato gli assistenti sociali a strappare il nucleo familiare di quattro persone alla fame e alla povertà trasferendolo in una struttura del vesuviano dove sono stati collocati in sicurezza già nelle scorse ore. Sul caso ora è aperta un un’indagine per abbandono e per circonvenzione di incapaci. Nei prossimi giorni gli atti dovrebbero essere trasmessi alla Procura di Torre Annunziata per gli approfondimenti del caso. Gli investigatori sono al lavoro, in queste ore, per riuscire a ricostruire ciò che si celava dietro quella casa-tugurio trasformata in ospizio della vergogna. Indagini che potrebbero coinvolgere anche i familiari degli anziani che – secondo gli investigatori – erano a conoscenza delle condizioni in cui vivevano i loro parenti. Alcune delle persone tirate via dal tugurio soffrono di problemi fisici, in qualche caso hanno disabilità e patologie accertate ma, questo hanno scoperto i carabinieri, nonostante fossero titolari di pensioni e indennità di invalidità, non ne hanno mai avuto disponibilità. Soldi che evidentemente vengono spesi da altre mani e per altri fini. Ora, il nucleo familiare di quattro persone che abitava in via Giardino è assistito in un centro del vesuviano e con loro sono state accolte altri tre residenti che vivevano nelle stesse condizioni di degrado. Una storia sulla quale dovrà fare chiarezza la magistratura. Una storia che però rappresenta l’ennesimo terrificante spaccato di degrado che arriva da una città ostaggio della miseria e prigioniera degli sciacalli. Avvoltoi come quelli che hanno piazzato gli anziani nella casa tugurio.

CRONACA