Alta tensione a Terzigno, il patto dei malpancisti mette in crisi il sindaco
CRONACA
10 giugno 2022

Alta tensione a Terzigno, il patto dei malpancisti mette in crisi il sindaco

Andrea Ripa

Sono giorni di tensione e trattative a palazzo di città. Nonostante i lavori per la realizzazione della nuova scuola vanno avanti senza sosta, come l’idea di realizzare un impianto di videosorveglianza a ridosso del parco giochi e del sentiero numero 11 del Parco Nazionale del Vesuvio, nelle stanze «dei bottoni» del municipio di via Gionti si respira un clima di quiete solo apparente. In comune, ma anche lontano dagli occhi indiscreti di funzionari e dirigenti della casa comunale, vanno avanti le trattative all’interno di una maggioranza che dall’inizio del secondo mandato del sindaco Ranieri non ha mai trovato quell’unione di intenti che il primo cittadino ha auspicato. Strascichi dei dissidi del primo mandato e le rinnovate ambizioni di alcuni esponenti dell’attuale squadra di governo, mettono a rischio la tenuta il prosieguo dell’attività amministrativa. Tra chi continua a «tirare per la giacca» la fascia tricolore e chi prova a tenere lontano gli «ambiziosi malpancisti», in maggioranza – a cui si è aggiunto anche il senatore Auricchio dopo l’ultimo consiglio comunale – ben presto potrebbe arrivare la resa dei conti. Ed è stata proprio l’ultima seduta a fare da spartiacque a quello che è un patto destinato a rimescolare le carte all’interno della compagine degli alleati di Ranieri. Perché prima del voto per il bilancio e delle tariffe Tari, quando la seduta ha rischiato in più occasioni la sospensione, alcune assenze sospette hanno rappresentato un segnale non di poco conto. I forfait – poi rientrati – di Tina Ambrosio e Biagio Ferraro non sono passati inosservati. Sarebbero proprio la «super consigliera» e il consigliere noto per la «questione catenacci» al palasport ad aver intavolato una trattativa interna destinata a rappresentare una spina nel fianco per il primo cittadino. I due potrebbero annunciare già nelle prossime settimane la costituzione di un nuovo gruppo consiliare. L’obiettivo è blindare Sabrina Castaldo, che a fine agosto dovrebbe lasciare nell’ambito di una riorganizzazione in giunta, e strappare anche una seconda poltrona all’interno dell’esecutivo a discapito di qualche consigliere ritenuto «più debole». Anche per questo Ranieri ha dovuto «imbarcare» Auricchio nella sua maggioranza e tenere così lontano il rischio di un ribaltone già nel corso dell’ultima seduta di consiglio comunale. Uno scenario di precarietà che rischia di rappresentare l’ennesimo freno a un’attività amministrativa che già procede a passi di lumaca, soprattutto a causa dei tanti conflitti interni che hanno animato i primi due anni di mandato del Ranieri-bis. E mentre il sindaco di Terzigno cerca di trovare la quadra, i malpancisti avrebbero anche annunciato di essere «pronti» a una fine anticipata dell’avventura amministrativa. Proprio il nome di Tina Ambrosio ha iniziato a circolare in città nell’ambito di una eventuale candidatura a sindaco alle prossime comunali. Un voto sulla carta in programma tra tre anni, ma che a causa delle guerre intestine potrebbe arrivare prima del previsto.